24 Gennaio 2026

🎙️ Padova, Peghin: “C’è la trattativa per Giunti, ascolteremo le proposte di Mirabelli sul mercato. Banzato protagonista”

L'analisi

Federico Serra / IPA Sport / IPA

Il presidente del Padova Francesco Peghin, dopo l’ingresso nella società di Alessadro Banzato che ha dato certezza dopo le tante voci dei mesi scorsi, ha offerto la sua visione delle cose. Riprendiamo le sue parole da Il Mattino di Padova.

Ultimi mesi – “Certamente un po’ più rilassato. Sono stati mesi intensi e carichi di stress, iniziati lo scorso agosto quando è apparso chiaro che Joseph Oughourlian aveva deciso di vendere la sua quota. Fin da subito, il mio auspicio è stato che il Padova potesse tornare nelle mani dei pa-dovani; non ero convinto che la soluzione “argentina” fosse la migliore“.

Approccio con Banzato – “Al di là della nostra amicizia, negli anni ci siamo spesso confrontati sul calcio Padova, siamo appassionati. Ho sempre sperato che un giorno decidesse di intraprendere questa avventura calcistica, magari insieme. Quando è diventato evidente che Joseph volesse uscire, ho pensato che sarebbe stato bello che il testimone passasse ad Alessandro“.

Scintilla – “Credo che l’entusiasmo nato durante le ultime giornate di campionato, a partire dalla trasferta di Trieste, abbia aiutato molto. Inizialmente Alessandro era impegnato in un progetto importante con il Petrarca Rugby e l’Urc, quindi il suo sostegno poteva limitarsi solo a quello di sponsor. Tuttavia, quando quel progetto è sfumato e la trattativa con il gruppo argentino si è fatta seria, abbiamo provato a riconvincerlo a fare il grande passo. Si sono allineati i pianeti e si è lavorato affinché questa idea si realizzasse“.

Timore legato alla proprietà straniera – “Ero preoccupato che diventassimo una sorta di seconda o terza squadra all’intero di una galassia più ampia. Questo non avrebbe garantito un futuro certo di crescita. Sono convinto che solo con una proprietà padovana si possano nutrire progetti ambiziosi; storicamente, le promozioni sono arrivati quasi sempre sotto gestioni locali. Anche la recente promozione in serie B non è sbagliato definirla tale data la mia presenza in prima linea“.

Incontro decisivo – “A metà dicembre, c’è stato un incontro conoscitivo tra Banzato e Oughourlian a casa mia all’Arcella; è stato lì che è partito tutto”.

Diritto di prelazione – “Sì, ero assolutamente determinato a esercitare il diritto di prelazione se non ci fossero state altre alternative valide per proteggere il club. Poi però la trattativa argentina si è spenta naturalmente. lo peraltro come Presidente e socio con una percentuale non banale non sono nemmeno mai stato contattato, il che mi lasciava delle grandi perplessità“.

Operazione – “No, c’è stata una combinazione di eventi. Estato un lavoro corale in cui anche Alessandra Bianchi e il direttore Mirabelli hanno avuto ruoli fonda-mentali. lo ho solo cercato di creare le condizioni perché il desiderio di Alessandro e dei suoi figli di acquisire il controllo del Padova andasse in porto“.

Asset – “Alessandro diventa il protagonista presente; io sono a sua disposizione per dargli una mano per quello che possa servire. Sento la responsabilità di supportarlo mettendo a disposizione il mio bagaglio di esperienza nello sport, consapevole che non c’è niente da insegnargli data la sua grande competenza come dirigente sportivo e i risultati ottenuti nel mondo del rugby“.

Mercato – “Il direttore Mirabelli gode della piena fiducia della società. Valuteremo le sue proposte, ma dobbiamo essere cauti: il Padova ha puntato tantissimo sulla coesione del gruppo, che è stata la nostra vera forza. Inserire nuovi elementi a metà campionato può essere rischioso e destabilizzante. C’è la trattativa per Giunti, ma riguarda più la costruzione del futuro che il presente immediato“.

Campionato – “È un campionato estremamente equilibrato, dove ogni partita è una battaglia. Ci sono quattro squadre tecnicamente superiori (Monza, Venezia, Palermo e Frosinone), ma noi abbiamo dimostrato di poter competere con chiunque, vincendo ad esempio contro il Monza. Ho molta fiducia in questo gruppo perché i ragazzi non mollano mai, nemmeno quando sono sotto di due gol. Questa grinta e questa voglia di farcela devono restare il nostro valore aggiunto per tutto il girone di ritorno“.

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