17 Agosto 2022

Venezia, Novellino duro: “Questa proprietà non mi piace. Non si può scegliere un giocatore con l’algoritmo”

NOVELLINO VENEZIA – Intervenuto sulle colonne del Corriere del Veneto Walter Novellino, allenatore dall’immensa esperienza ed ex tecnico tra le altre del Venezia, ha espresso il proprio disappunto per le strategie tecniche, e di mercato, attuate da parte del sodalizio lagunare. Queste – riprese da TrivenetoGoal.it – le esternazioni del trainer irpino: “La serie B? […]

NOVELLINO VENEZIA – Intervenuto sulle colonne del Corriere del Veneto Walter Novellino, allenatore dall’immensa esperienza ed ex tecnico tra le altre del Venezia, ha espresso il proprio disappunto per le strategie tecniche, e di mercato, attuate da parte del sodalizio lagunare. Queste – riprese da TrivenetoGoal.it – le esternazioni del trainer irpino:

“La serie B? Penso che si tratti di un campionato molto equilibrato sotto tutti i punti di vista, le distanze fra le squadre sono minime. Tutti dicono che Genoa e Cagliari verranno promosse, ma non è affatto detto che sarà così: tante volte i pronostici sono stati smentiti”.

Sul Venezia

“Lo colloco nel gruppone che sta dietro le migliori per puntare ai playoff. È molto difficile capire dove possa arrivare, perché ci sono elementi che fanno ben sperare ed altri che non mi convincono per niente. Lo scriva pure a chiare lettere: questa proprietà non mi piace. Non mi è piaciuto il modo in cui ha fatto fuori Paolo Zanetti, non mi è piaciuto il benservito a due bandiere come Mattia Collauto e Paolo Poggi. Sono atteggiamenti di chi pensa di essere più bravo di tutto, ma in realtà non lo è per nulla o, meglio, lo deve ancora dimostrare”.

Su Javorcic e il mercato

“Se subisci nove gol in un campionato significa che sei un bravo allenatore, per cui Javorcic meritava una chance e se l’è conquistata. La strategia di mercato dello staff arancioneroverde? Non la condivido. E non è perché sono sorpassato come metodologia. Anzi, Internet mi ha aiutato in tanti modi a fare il mio lavoro. Ma non si può scegliere un giocatore con l’algoritmo, la conoscenza di un ragazzo va fatta di persona. In tal senso il lavoro di un buon direttore sportivo è ancora fondamentale”.