🐺 Avellino, ecco Izzo: “Starò fuori 30-40 giorni. Per me è speciale ritrovare Biancolino”
La conferenza stampa
Francesco Scaccianoce/Getty Images - Via One Football
Armando Izzo ha parlato in conferenza stampa per la prima volta dal suo ritorno all’Avellino.
Questo quanto ripreso da tuttavellino.it:
“Tornare un’emozione incredibile per me, perché io ho iniziato a giocare vestendo questa maglia quando ero un bambino. Torno che sono un uomo, un padre, quindi sono molto contento e felice di vestire questa maglia. L’infortunio? In carriera ne ho avuti pochissimi, ma a La Spezia ho sentito tirare al polpaccio. Nulla di grave dai. Presto sarò in campo. Starò fuori 30-40 giorni“.
“Ho ritrovato il mister che rispetto tantissimo. Raffaele ha sempre avuto tanta personalità, ritrovarlo da allenatore per me è qualcosa di speciale perché ho sempre pensato potesse farlo, da come ragionava, dalla sua personalità. Lui da ragazzino mi ha aiutato tantissimo, mi ha fatto crescere. Adesso ritrovarlo da giocatore e lui da allenatore è emozionante. Spero di ricambiare in campo tutta la sua stima nei miei confronti e tutto il suo bene”.
“Un gruppo di ragazzi bravissimi, che hanno voglia di lavorare, possiamo toglierci tante soddisfazioni, bisogna alzare la testa e lavorare più duramente”.
“Tallone d’Achille? La fase difensiva la fa tutta la squadra, subirne troppi vuol dire che è mancata qualcosa, difendere tutti insieme, compatti, determinati. Ma la squadra ha dimostrato di avere voglia, unita e che vuole uscire da questo momento”.
“Ritorno? Non me lo sarei mai immaginato. Quindi come dicevo prima, sono molto emozionato. Quando il mio agente mi ha detto che c’era l’Avellino non ci credevo. Ero andato via da ragazzino, e non bene, torno da uomo, mi sento pronto per questa nuova avventura e dimostrare il mio lavoro ai compagni e alla città”.
““Mi hanno scritto tutti i miei ex compagni, Gigi Castaldo, Angelo D’Angelo. Poi mi ha scritto Gennaro Tutino, con cui c’è un bellissimo rapporto. Anche lui era felice di ritrovarmi”.
“Ci sono due partite difficili, bisogna essere uniti e compatti, che le soddisfazioni arriveranno, il mister lavora bene, sono molto fiducioso e tranquillo”.
“Avevo scritto che sono tornato per realizzare un sogno. Che ovviamente è andare in Serie A con questa maglia. Penso non ci sia sogno più grande e lotterò per realizzarlo”.
“Ripeto, in carriera non mi sono fatto male quasi mai. Poi arrivato a La Spezia ho sentito tirare nel riscaldamento, volevo quasi non dire nulla, perché volevo giocare. Per fortuna l’ho detto al prof, dai, purtroppo dobbiamo aspettare un po'”.
“Spero di essere un leader per i più giovani, spero di poter insegnare tanto a loro. Possiamo toglierci tante soddisfazioni, bisogna sognare, che non costa nulla”.
“Campionato duro, vai su campi difficili, puoi vincere con una big e perdere con l’ultima in classifica. Bisogna essere continui, se non si può vincere non si deve perdere. Al mister ho detto di stare tranquilli perchè vedo che i ragazzi si allenano bene, I segnali positivi ci sono, anche a La Spezia abbiamo avuto delle palle gol, bisogna lavorare più duramente”.
“Volevo essere in campo, ci tenevo tanto. L’addio? Ho fatto una scelta di cuore, non mi sentivo più a mio agio lì e ho fatto una scelta diversa, in un luogo che ho nel cuore e con la gente che mi apprezza. Darò tutto per questa maglia”.
“Il 4 era libero ed era segno del destino che dovessi tornare qua. Il 4 è il mio numero da anni, lo ritengo il numero napoletano”.
“Russo parla solo napoletano, gli ho fatto i complimenti per il gol all’andata, è un giocatore forte e un ragazzo per bene”.
“Mi ha detto che qui siamo una famiglia. Io già conoscevo un po’ l’ambiente, un po’ tutto. Quando il Presidente dice questo, io sono contento. Per me Avellino è una famiglia, perché so benissimo che i tifosi ci tengono. Ci tengono a noi. Vogliamo toglierci una soddisfazione, un sogno che manca da tanti anni. Spero di dare il mio contributo”.
“Ai tifosi dico di stare tranquilli, daremo l’anima e io spero di lasciare il mio cuore in campo”.