22 Gennaio 2026

🎙️ Reggiana, Dionigi: “Serve uscire dal momento negativo. Gli stimoli sono altissimi”

La conferenza stampa

Federico Serra / IPA Sport / IPA

Davide Dionigi, allenatore della Reggiana, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita contro il Frosinone di sabato 24 gennaio.

Questo quanto riportato da tuttoreggiana.com:

Parlare è difficile, soprattutto per come sono avvenute queste sconfitte. Rischieremmo di raccontarci sempre le stesse cose e non è nemmeno giusto ripetere continuamente la stessa storia. Dobbiamo prendere atto che ci stanno costando tantissimo errori clamorosi, che ci hanno fatto buttare via quanto di buono era stato fatto. Non c’è stata una partita in cui la Reggiana non abbia giocato, spinto per 90 minuti, creato e spesso giocato alla pari o meglio dell’avversario. La realtà però è questa, e darsi una risposta oggi non è semplice“.

Giochiamo contro la capolista, che ha meritato il primato, e gli stimoli sono altissimi. All’andata meno di due mesi fa avremmo meritato di più e quella partita ci aveva dato certezze, pur persa per un singolo episodio. Non è vero che non si ha nulla da perdere: nel calcio non funziona così. Ma te la puoi giocare a viso aperto. Il Frosinone ha perso pochissimo, contro squadre fortissime come Venezia e Monza. Io sono sereno perché ho sempre visto la Reggiana giocare, lottare e creare. Spero solo che abbiamo finito i regali: su questo stiamo lavorando e in settimana ho visto i ragazzi più consapevoli di quanto sta accadendo. Spero che questo lavoro sui particolari lo portino in campo sabato“.

Calò è un giocatore forte, che ho allenato a Cosenza. Dà geometrie e fa girare il centrocampo. Il Frosinone però è una squadra che ruota molto, interscambia, occupa bene gli spazi e non dà punti di riferimento. Aggredisce a uomo quando non ha palla e riparte forte. Ha pochi punti deboli, lo dice il suo percorso. All’andata siamo stati bravi a metterli in difficoltà; in casa loro avranno una spinta iniziale forte, ma fa parte del gioco. Dovremo preparare una partita intelligente, cercando di arginare alcune loro situazioni e di capire in quali zone del campo possiamo metterli in difficoltà“.

Bertagnoli e Bonetti non ce la fanno a recuperare. Sampirisi ha avuto un risentimento quando è entrato col Cesena, ma sembra meno grave del previsto“.

Motta ha fatto un percorso più che buono fino ad ora. È chiaro che qualche errore singolo lo stanno commettendo soprattutto i più giovani e questo va messo in preventivo. Non buttiamo la croce addosso a nessuno: non è lo stile della società, né il mio, né penso della stampa. Siamo per dare una mano in più, non una mazzata. Però è anche vero che ora dobbiamo affidarci a qualche certezza in più, mettere esperienza, malizia, quel saperci stare che in alcune occasioni ci è mancato“.

Pausa per Motta? Sto facendo valutazioni che non riguardano solo quel ruolo. Le farò con serenità, come sempre. Ho messo in campo Conté che è un 2007 contro il Venezia, quindi non ho problemi a far giocare i giovani, ma a un certo punto alcune scelte vanno considerate. Vedremo in questi due giorni che ci separano dalla partita, poi decideremo“.

In questo momento siamo questi e dobbiamo fare di necessità virtù. L’identità della Reggiana è chiara e si è vista dall’inizio. Dobbiamo alzare un’attenzione maniacale: non so nemmeno definire certi errori, ma spero che la partita con la capolista ci dia quello che ci è mancato negli errori commessi dai singoli”.

Abbiamo avuto delle cessioni e, salvo sorprese dell’ultimo minuto, non credo arriverà nessuno per sabato. Però ci stiamo lavorando e c’è la consapevolezza che la Reggiana abbia bisogno di rinforzi, sia per sostituire chi è andato via sia per migliorare in alcuni settori“.

Ha inciso, sarebbe falso dire il contrario. Le ultime partenze e le voci che circolano hanno influito sulla testa di qualcuno. Mancano dieci giorni e speriamo che non ci siano altre influenze negative. Mi appello alla professionalità di tutti“.

Con società, direttore e presidente siamo in sintonia. Servono rinforzi un po’ in tutti i reparti: centrocampo, difesa e davanti. Parliamo di tre, quattro, forse cinque profili, per completare e rinforzare dove abbiamo evidenziato lacune. Sarebbe meglio farlo subito, ma le dinamiche di mercato sono queste. Individuare giocatori pronti non è semplice“.

Le voci sono continue. Preferisco non dire nulla e concentrarmi su chi abbiamo. Spero finisca presto e di portare a casa i profili individuati dal direttore. Il calcio oggi porta sorprese, ma non è detto che i cosiddetti big vadano via“.

Il mercato risolve i problemi? Li risolve a livello numerico, ma non basta. I nuovi vanno inseriti con calma. In questo momento dobbiamo contare su chi c’è, ricondizionare chi ha giocato poco come Belardinelli e Bolzhanaj. Poi vedremo cosa accade nelle prossime ore nei vari ruoli“.

Bisogna interrompere la striscia negativa, ma la Reggiana non può andare a Frosinone pensando di non prenderle. Non significa snaturarsi o fare una partita diversa: la Reggiana ha sempre giocato per fare il risultato pieno con qualche blackout. Sappiamo la difficoltà di questa sfida, ma si va per fare risultato“.

Presenza dei tifosi? È importante e ci responsabilizza ancora di più. A volte fuori casa ci sono mancati molto, quindi sono ben contento che vengano a sostenerci“.

Questa è una squadra viva. A volte mi chiedo come abbiamo fatto a perdere cinque partite. L’esperienza dell’anno scorso mi è servita molto: basta poco per ripartire e fare un filotto. Spero anche di poter avere tutti a disposizione per giocare due partite di fila con gli stessi uomini: tra infortuni, squalifiche, influenze ed episodi più o meno fortunati di campo, tutto si è concentrato in questo periodo. Speriamo di lasciarcelo alle spalle“.

Stiamo bene e i dati lo dimostrano. Contro il Venezia, squadra fisicamente fortissima, nella ripresa stavamo spingendo. Anche contro il Cesena abbiamo spinto per 90 minuti. Dobbiamo aumentare ancora l’intensità, ma sotto questo aspetto sono tranquillo“.

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