Reggiana, Dionigi: “Dobbiamo sfoderare una prestazione vincente. Sampirisi e Bertagnoli ancora out”
Le parole di Dionigi
Federico Serra / IPA Sport / IPA
Dionigi, tecnico della Reggiana, ha parlato alla vigilia della gara contro la Juve Stabia. Queste le sue parole, riportate da tuttoreggiana.com:
«Dobbiamo tramutare in rabbia quello che non abbiamo raccolto per tanti motivi. Dobbiamo sfoderare una grande prestazione che ci porti alla vittoria. I ragazzi sanno che è arrivato il momento perché le cose buone non bastano più. Però dico la verità: hanno fatto un’ottima settimana, li ho visti molto concentrati e determinati all’obiettivo. Ora il gioco si fa duro e dobbiamo cominciare a fare i punti che ci servono».
Dopo 6 sconfitte consecutive che ambiente si respira nello spogliatoio?
«Io giudico la squadra da come si allena. Ho visto attenzione, dedizione e voglia di sacrificarsi. Anche con qualche acciacco nessuno si è tirato indietro. La rifinitura di oggi è stata importante. Ora però tutto questo va trasformato nella partita».
Sampirisi, Bertagnoli e Bonetti come stanno?
«Bonetti è recuperato, sarà convocato. Ha fatto solo due o tre giorni con noi, ma l’infortunio è superato. Gli altri due sono ancora ai box».
Belardinelli e Bozhanaj sono pronti per partire dall’inizio?
«Sono arrivati ragazzi che non giocavano da qualche mese: qualcuno è un po’ più avanti, qualcuno un po’ meno. Vediamo chi dei due è più pronto per rischiarlo dall’inizio. Decideremo in queste ore».
Capitolo Girma: i tifosi si chiedono se abbia ancora voglia di giocare dopo la prestazione di Frosinone…
«Natan deve capire che può fare una grande carriera, ma deve metterci del suo. Ci parlo in continuazione. Ha avuto infortuni che purtroppo non gli hanno dato continuità, ora la sta avendo. Voglio metterlo nelle migliori condizioni tattiche per esprimersi. Girma, Bozhanaj, Portanova: sono i giocatori che devono fare la differenza».
Che Juve Stabia si aspetta e che partita servirà?
«È una squadra coriacea, che gioca a calcio e crea la superiorità in varie zone del campo. Ha gamba, aggressività e intensità. La Reggiana deve rispondere con le stesse armi: giocare una partita gagliarda, e aggressiva. Dobbiamo vincere i duelli uno contro uno. Siamo tra le squadre più aggressive della Serie B e creiamo tante occasioni. Ora dobbiamo trasformare questa mole di gioco in gol ed essere più incisivi».
Tante assenze da una parte e dall’altra…
«Quando vengono a mancare uno o due giocatori importanti sicuramente può crearsi qualche difficoltà, ma la Juve Stabia è una squadra costruita per piani alti e saprà sopperire. Noi siamo stati tanto tempo senza quattro o sei titolari per infortuni o squalifiche. Ma chi ha giocato ha sempre dato il proprio contributo. Gli episodi ci hanno condannato molto più di quanto meritassimo, ma questa è la realtà e dobbiamo cercare di portarli dalla nostra parte».
Il mercato quanto sta influendo sul momento della squadra?
«È un mercato che sicuramente non ci ha fatto bene, per tante vicissitudini che sono capitate. Dobbiamo estraniarci e pensare a quello che abbiamo, a come stanno i ragazzi e alla convinzione che hanno. Lo torno a ripetere: ho visto una grande convinzione a Frosinone e sono convinto che nel secondo tempo abbiamo messo sotto la capolista. Stiamo cercando di limare al minimo gli errori: a Frosinone penso che non ce ne siano stati. Da questo dobbiamo spremere tutto il buono che c’è stato e trasformarlo in punti».
Giocare gli ultimi mesi di campionato con una squadra rivoluzionata non è rischioso?
«Il rischio è far giocare subito giocatori che vengono da inattività e farli infortunare. Chi arriva spesso non ha quattro o cinque mesi di condizione atletica alle spalle. Dobbiamo centellinarli e portarli a condizione. Questo è il rischio, ma fa parte delle logiche di mercato. A Belardinelli e Bozhanaj stiamo dando minutaggio. Col tempo, o anche immediatamente, ci sarà la possibilità di vederli dall’inizio, o magari per 50 o 60 minuti».
L’approdo di Motta in Serie A come lo giudica?
«È innanzitutto motivo d’orgoglio per la società, che fa una plusvalenza importante già a gennaio. Su Motta è stato fatto un lavoro tecnico e di coraggio, proponendo un classe 2005 per 20 partite. Sono contento per Edo, si merita di andare in un grande palcoscenico dove potrà crescere ancora. Ma sono anche contento per Seculin che ha fatto bene a Frosinone. Ora con Micai abbiamo deciso di andare su un portiere esperto perché in alcuni momenti della stagione un po’ di esperienza in più ci servirà».
Il nuovo portiere Micai sarà a disposizione?
«Stiamo aspettando, ma penso di no. C’è ancora qualche problemino da risolvere».
Ultime ore di trattative: cosa manca ancora?
«La priorità è rimpiazzare i quattro giocatori che sono andati via nei ruoli. Poi, se c’è la possibilità, migliorare la squadra con uno o due innesti. A gennaio si cambia per migliorare, anche se non è facile».
Le tante notizie che nelle ultime ore hanno coinvolto anche potenziali titolari la porteranno a fare scelte diverse di formazione?
«Non tutti i calciatori reagiscono allo stesso modo. La scelta che farò sarà in base a quello che i giocatori coinvolti (Gondo, ndr) mi vorranno dire come capitato in precedenza con Marras e Tavsan».
Ha chiesto uno stop alle uscite?
«Al netto delle voci di mercato, non penso ci saranno altre partenze. I nostri giocatori vogliamo tenerceli stretti; le altre partenze inaspettate derivano da eventi verificatisi per circostanze particolari».
Sei sconfitte consecutive, ma la piazza è ancora con lei. Come se lo spiega?
«Penso che ci sia un po’ di affetto perché sono reggiano. Qui ci si identifica molto in chi è della propria terra e in chi lavora con impegno, serietà e dedizione. Al di là della miracolosa salvezza, la gente vede una persona semplice che lavora sodo e che probabilmente oggi sta raccogliendo meno di quello che merita. Penso sia una questione di rispetto verso una persona che rispetta tutti: società, giocatori e pubblico. Poi è normale, viviamo di risultati. Io però vado avanti sereno, deciso sulle mie idee e sul lavoro fatto fino adesso».
Si aspetta una risposta da parte del pubblico e della Curva?
«È normale che dopo gli ultimi risultati ci sia un po’ di scoramento, ma nei momenti difficili il pubblico di Reggio c’è sempre stato. Sta a noi iniziare con un atteggiamento ben determinato per dare un segnale.
In mattinata una delegazione delle Teste Quadre è venuta a farvi visita…
«La delegazione della curva ci ha detto che sarà con noi e che spingerà fino alla fine per ottenere un risultato positivo. È stato uno stimolo importante per un gruppo giovane come il nostro».
Domani dovrà accomodarsi in tribuna: la notizia della sua squalifica ha colto un po’ di sorpresa a inizio settimana…
«Non me l’aspettavo perché non mi era stata comunicata la diffida e dalla Lega si sono scusati per non averlo fatto nel precedente comunicato».