❗ Spezia, Gazzoli: “Contenti del mercato, ma non è finita! Donadoni? Siamo soddisfatti, c’è stata un’evoluzione nelle prestazioni”
Le dichiarazioni dell'amministratore delegato bianconero
Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images - Via One Football
Andrea Gazzoli, amministratore delegato dello Spezia, ha concesso una lunga intervista ai microfoni di Radio Picco su RLV – La Radio A Colori, dove ha avuto modo di parlare dell’attuale situazione che stanno vivendo i bianconeri, di Roberto Donadoni e della nuova proprietà. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da CittàdellaSpezia.com.
CALCIOMERCATO – “Avevamo degli obiettivi dopo un’analisi fatta col DS Melissano e il tecnico Donadoni per portare un miglioramento alla squadra. Abbiamo concordato con la proprietà una linea che stiamo seguendo con merito al di là dei risultati sportivi. Siamo contenti di quanto fatto fino ad oggi ma non è finita, ci sono ancora 15 giorni e valuteremo le opportunità per migliorare sempre di più. Come successo in questi giorni, se ci saranno entrate potrebbero esserci uscite come normale che sia. Non è facile fare previsioni, ci sono obiettivi in entrata da centrare per poi valutare eventualmente alcune cessioni. L’importante è migliorare la rosa, poi al 2 febbraio tracceremo una riga. Ci sono partite da affrontare che sono molto importanti, soprattutto nei prossimi 20 giorni”.
SCONTRI DIRETTI – “Come ricorderai anche per quanto accaduto due stagioni fa, gli scontri diretti hanno sempre un peso significativo, come è stato anche in dicembre quando abbiamo affrontato Sampdoria, Entella e Pescara. Le affronteremo una per volta, sapendo quanto pesino”.
NUOVI PROPRIETARI – “La nuova proprietà che da aprile detiene lo Spezia Calcio, con la figura del presidente Stillitano che ha una presenza costante in città, sta dimostrando di avere una voglia e una grande appartenenza. Si sono accorti di quanto questa comunità sia appassionata e nulla viene lasciato al caso. Vengono mantenuti tutti gli impegni, sia nell’immediato che anche per il futuro. Tutti insieme abbiamo fatto un percorso dalla scorsa stagione, con due passaggi di proprietà, che ci sta portando ad un traguardo di stabilità e di continuazione di dinamiche di progetto che abbiamo in testa e che abbiamo condiviso con la proprietà. Ora servono i risultati per fare passi più decisivi”.
DONADONI – “Soddisfatti di Donadoni? Molto. C’è stata un’evoluzione delle prestazioni che è ciò che porta punti. Siamo soddisfatti del percorso, cercheremo di mettere a disposizione dell’allenatore le migliori risorse per migliorare ulteriormente la rosa”.
CENTRO SPORTIVO – “Sono dieci anni che a Follo ci si allena su questi due campi, succedeva lo stesso anche in Serie A con Italiano, Thiago Motta, Gotti e Semplici, e quando si arriva a questa stagione invernale si patiscono le intemperie climatiche. Dobbiamo adeguarci, come sempre è stato fatto, però l’idea è sempre quella di migliorarsi. Parallelamente al lavoro degli argini del fiume, il primo step sarà quello di ampliare la superficie erbosa. Migliorerebbe di tanto la qualità dei campi e la disponibilità dei calciatori, perché un campo migliore determina anche quello. Gli step decisivi arriveranno in primavera con la stagione migliore”.
PICCO – “Lo stadio è stato un lavoro importante per adeguamento normativo ma anche per qualità. Con dicembre siamo arrivati a 66 eventi extra gara nel 2025, superando la stagione precedente, ma ci viviamo mediamente 20 giornate all’anno con la prima squadra. Al centro sportivo invece ci si va tutti i giorni di attività, parliamo di nove mesi e mezzo. Se riusciamo a migliorarlo da tutti i punti di vista è un beneficio, sia a breve che a lungo termine, perché i calciatori che arrivano sanno che c’è un’idea progettuale ben chiara”.
TIFOSI – “Le medie storiche dello Spezia parlavano di circa 6.000 presenze in Serie B, ora siamo vicini ai 9.000, con agevolazioni per giovani e famiglie e con una Curva che è super attaccata al club e alla sua squadra e che è andata sold-out in abbonamento. Abbiamo avvicinato altre persone che vengono allo stadio vivendo la giornata con un confort diverso, è importante”.
RIFORMA – “Il dialogo è in corso, c’è stata una riunione anche alcuni giorni fa in Federazione con le varie componenti. La bacchetta magica non c’è, non c’è un elemento chiave da questo punto di vista, ma sicuramente qualche passo avanti va fatto. Ad oggi ci sono criticità, abbiamo parlato degli investimenti nelle infrastrutture, peraltro in combinata con gli Europei del 2032, ma senza entrare nello specifico possiamo dire che il calcio vive un momento di cambiamento, avendo attirato proprietà anche dall’estero che hanno un percorso economico diverso. Non abbiamo una soluzione immediata, c’è un tema di discussione e un tema per le riforme, ma non possono essere gli unici elementi su cui puntare”.