❗ Bari, senti Gautieri: “Ci si aspettava di più da Castrovilli! Maggiore e Partipilo? Mettere gente fuori rosa è sbagliato: è un’umiliazione!”
Le dichiarazioni dell'ex calciatore biancorosso
Photo by Dino Panato/Getty Images - Via One Football
Carmine Gautieri, ex calciatore del Bari, ha concesso una lunga intervista ai microfoni di TuttoBari.com; tanti i temi trattati, tra cui l’andamento stagionale dei biancorossi, la cessione di Castrovilli e l’operato di Di Cesare. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.
STAGIONE – “Analizzando l’annata del Bari, che finora ha cambiato già tre allenatori. È normale che ci voglia tempo per far capire ai giocatori i meccanismi con un nuovo tecnico. Fermo restando che, nella partita contro il Palermo, sono emerse comunque alcune indicazioni importanti, anche se alla fine il valore del Palermo è venuto fuori. Ma sapevamo che è una squadra costruita per vincere il campionato. In questo momento, però, penso che il Bari debba trovare assolutamente il giusto equilibrio tra le due fasi, perché il campionato si sta accorciando, i punti sono preziosi e bisogna commettere il minor numero possibile di errori”.
CASTROVILLI – “Castrovilli è un giocatore che in passato ha dimostrato di essere importante. Forse a Bari ci si aspettava qualcosa in più da questo ragazzo, che è comunque forte. Io penso che, nel momento in cui non riesci a rendere come tutti si aspettavano, cambiare aria sia stata la scelta più giusta, sia per il giocatore sia per la società. Detto questo, sicuramente il Bari perde un giocatore importante, perché conosciamo bene le sue qualità”.
MAGGIORE E PARTIPILO – “Mettere i giocatori fuori rosa, per me, è sbagliato. È successo anche a me in passato, magari una volta, e quando un giocatore va fuori rosa penso sia un’umiliazione incredibile. Sappiamo benissimo perché succede in Italia: evidentemente o non accetti determinate condizioni oppure non rendi come dovresti. La scelta delle società è spesso quella più semplice: mettere un giocatore fuori rosa”.
DI CESARE – “Di Cesare penso che abbia fatto un buon lavoro nel mercato di riparazione. Ho sentito anche delle critiche verso questo ragazzo, ma in campo ci vanno i giocatori: è troppo facile poi attaccare tutto e tutti nei momenti di difficoltà. Io conosco la piazza di Bari, so che è passionale, è una piazza importante dove si vive di calcio. Di Cesare sta facendo quello che evidentemente gli hanno chiesto sotto l’aspetto della gestione. Quando il portafoglio non è il tuo, lo devi amministrare: è normale che debba far quadrare i conti. Penso abbia fatto ciò che gli è stato richiesto e, in questo mercato di riparazione, ha cercato di prendere giocatori che possano migliorare la situazione del Bari. È il primo anno che si affaccia al ruolo di direttore sportivo, quindi è normale che, magari attraverso qualche errore, faccia esperienza e possa migliorare. Ora va solo supportato e aiutato, perché è alle prime armi ed è comunque un ragazzo che vuole bene al Bari”.
MANTOVANI – “Mantovani è comunque un giocatore di personalità, di livello, uno che alza anche il tasso di esperienza. In questo momento il Bari deve avere assolutamente tutti i giocatori a disposizione, perché è in un momento di difficoltà e adesso il campionato diventa più complicato. Però Mantovani è uno che ti dà qualcosa in più anche dal punto di vista dell’esperienza, qualcosa di importante. In questo momento non c’è bisogno di uomini o giocatori legati al discorso affettivo, alla conoscenza o al fatto di aver già lavorato con un allenatore in passato. Qui serve mantenere la categoria, perché il Bari, lo sappiamo benissimo, in Serie B non c’entra nulla, tanto meno in Serie C. Non si può assolutamente pensare di lottare per non retrocedere: sarebbe qualcosa di impensabile”.