Hernani e Petagna non bastano: Monterisi salva il Frosinone, il Monza viene ripreso all’88’! All’U-Power Stadium finisce 2-2
La cronaca del match
Photo by Maurizio Lagana/Getty Images - Via One Football
Ritornare dove tutto è cominciato fa sempre un certo effetto: oltre a riportare alla luce una certa nostalgia, ti permette di guardarti indietro e vedere quanta strada hai già compiuto. 17 agosto 2025 – 17 gennaio 2026: sono passati esattamente sei mesi da quel pazzo Monza-Frosinone di Coppa Italia, anche se, per vicissitudini più favorevoli che contrarie, sembra passata un’eternità. Massimiliano Alvini ha preso materia grezza e l’ha resa oro colato, e ora guarda tutti dall’alto in basso non con presunzione, ma con l’orgoglio e il rispetto di chi sa cosa propone. Come sappiamo, però, gli equilibri nel calcio sono molto fragili, pertanto questa gara rischia di diventare un autentico spartiacque: una vittoria potrebbe essere solo l’inizio di un’autentica “Fuga per la vittoria”, mentre Paolo Bianco intravede la ghiottissima chance di riscattarsi dopo il tonfo di Chiavari e riportarsi a -1 dalla vetta. Prima possibilità: game over. Seconda possibilità: tutto incredibilmente riaperto. Tra i due eventi c’è un abisso di differenza, ma saranno solo 90 minuti a decretare l’esito di una delle partite più importanti e decisive di questa stagione di Serie B.
Pianeta Serie B era presente in tribuna stampa all’U-Power Stadium e propone di seguito il resoconto del match.
PRIMO TEMPO
Sin dal fischio d’inizio si intravede che sarà una partita viva e pimpante: il Frosinone approccia con piglio temerario ed impone il proprio marchio di fabbrica, mentre il Monza pare parecchio confuso e rintronato dai continui scambi di posizione dei giocatori gialloblù. Neanche il tempo di prendere confidenza con il terreno che i ciociari passano in vantaggio: al 4′ i biancorossi gestiscono in maniera scellerata le coperture difensive in occasione di una punizione a favore, lasciando Ghedjemis in 1 vs 1 solitario con Colpani. L’esterno francese viene imbeccato in profondità e semina l’avversario, si invola e trafigge Thiam con un sinistro a giro chirurgico. La batosta scuote parzialmente i brianzoli, che rispondono con l’azione personale di Azzi al 9′: il numero 7, però, conclude a lato di pochi metri con Palmisani impietrito. Due minuti più tardi il Monza si prende un altro rischio enorme: Bracaglia si incunea in area di rigore e casca a terra dopo un presunto contatto con Hernani. La dinamica dell’intervento fa pensare al calcio di rigore, che viene infatti concesso in prima battuta dal direttore di gara Rapuano; il VAR la pensa diversamente ed infatti richiama l’arbitro al monitor, che cancella il provvedimento e ammonisce il difensore gialloblù per simulazione. Questo spavento sveglia definitivamente i brianzoli, che premono sull’acceleratore e, al 23′, trovano la rete del pareggio: Pessina imbuca magicamente per Azzi, che controlla di testa, brucia Oyono e serve a rimorchio Colpani. Il fantasista piazza a botta sicura, ma trova l’opposizione super di Palmisani, che però non può nulla sul successivo tap-in di Hernani; il mediano brasiliano fa centro all’esordio casalingo e riporta il match in equilibrio. Come comprensibile dopo trenta minuti di fuoco, la disputa cala di intensità, permettendo ad entrambe le squadre di recuperare e riorganizzare le idee; il primo tempo si chiude senza ulteriori colpi di scena.
SECONDO TEMPO
La seconda frazione si apre tra animi tesi e nervi a fior di pelle: qualche fischio non gradito infiamma il pubblico biancorosso, mentre in campo la lotta si fa più agguerrita che mai, vista anche la posta in palio. Al netto di qualche ribaltamento di fronte non sfruttato a dovere da Koutsoupias prima e da Petagna poi, la gara prosegue sulla medesima e calma linea d’onda. Al 55′ accade un fatto estremamente curioso: Palmisani tiene troppo a lungo il pallone tra le mani e il direttore di gara Rapuano applica la celebre “regola degli 8 secondi”, concedendo un calcio d’angolo a favore del Monza, da cui però non scaturisce alcun pericolo. Per una ventina di minuti si rileva il nulla cosmico; poi, quando meno ce lo si aspettava, i padroni di casa piazzano l’allungo. Al 74′ Thiam lancia lungo in direzione di Azzi, che elude con estrema facilità sia la marcatura di Calvani che l’uscita di Palmisani e serve Petagna che, tutto solo, non può fare altro che appoggiare in rete. La gara si mette ancora più in discesa per il Monza quando Ben Koné, ammonito pochi secondi dopo il suo ingresso in campo, commette l’ingenuità di atterrare Keita e viene espulso, costringendo i gialloblù a concludere il match in inferiorità numerica. Il Frosinone si riversa alla disperata ricerca del pareggio, che arriva all’88’ in maniera del tutto impronosticabile: Calò calcia un corner preciso sulla testa di Monterisi, che incorna e sigla la rete del definitivo 2-2.
Il big match di giornata si chiude in pareggio: il Monza ribalta il Frosinone grazie alle reti di Hernani e Petagna e per qualche minuto assapora l’aggancio in vetta. I ciociari, però, sono duri a morire e trovano il pareggio in dieci uomini nel finale con il colpo di testa di Monterisi, che segna una delle reti più pesanti dell’intero campionato. Il Frosinone si tiene stretta la vetta e respinge l’attacco del Venezia, vittorioso al Penzo con il Catanzaro; il Monza mastica amaro e rimane a quattro lunghezze di distanza dal primo posto.