9 Luglio 2024

Reggiana, Bianco: “Qui ho sempre dato il massimo. Lascio una bella squadra”

Il saluto del centrocampista

FOTO AC REGGIANA 1919

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di tuttoreggiana.com, Alessandro Bianco ha parlato per fare un bilancio della passata stagione in cui ha vestito la maglia della Reggiana in prestito dalla Fiorentina:

Ricevere un premio come questo fa sempre piacere. A inizio stagione non si pensa a conquistare riconoscimenti personali ma si prendono più che volentieri alla fine. Quando un giocatore riceve un premio vuol dire che ha fatto bene ed è riuscito a lasciare un buon ricordo. Quella da poco terminata per me è stata una stagione ottima a livello personale e di squadra, ma resta il rammarico di avere solamente sfiorato i playoff. Potevamo farcela…

È stato fondamentale trovare consapevolezza in me stesso grazie alla continuità. Quando giochi tanto, appena commetti un errore non ti disperi ma inizi già a pensare a cosa viene dopo: questo aspetto è fondamentale nello sport e soprattutto nel calcio

Ci sono stati tanti momenti positivi ma anche momenti negativi dopo i quali non è stato semplice ripartire. Ma assaporare le difficoltà e riuscire ad uscirne aiuta a crescere. Porterò con me tutto questo bagaglio di esperienze

Che sia Under 18, Under 19 o Under 21 si tratta sempre di Nazionale, ma con l’Under 21 le cose iniziano a diventare più serie e mi ha fatto sicuramente piacere essere chiamato. Trovare continuità in Serie B mi ha messo in mostra e la continuità è fondamentale ovunque si vada

POCHI GOL – “Ne ho fatti solamente due, per me sono pochi. Il più bello è stato decisamente quello contro il Bari al ‘San Nicola‘”

Sicuramente quelle a fine stagione perché c’era un po’ più di pepe in campo. Ricordo con piacere le vittorie in trasferta contro Venezia e Palermo e il derby in casa con il Modena che è valso la salvezza“.

TRASFERTA A MARASSI – Una bella gara, ma abbiamo perso…

Con il Cosenza in casa abbiamo toccato il fondo (0-4, ndr) ma la situazione era particolarmente complicata anche prima della trasferta contro il Südtirol, a dicembre, dopo il k.o. interno con la Sampdoria. Ci siamo trovati in queste situazioni due o tre volte anche perché la Serie B è un campionato strano: appena perdi due partite hai subito l’acqua alla gola…

Ho lasciato una bella squadra. Ci sono fondamenta solide dalle quali ripartire come dimostrano i playoff sfiorati nello scorso campionato, ma nel primo anno è giusto pensare alla salvezza. Nelle stagioni successive però credo che si debba cercare di puntare a qualcosa in più, pur senza fretta. Salvarsi e mettere nel mirino i playoff secondo me diventerà un obiettivo della società granata

Mi mancheranno tutti. Ma devo dire che mi è dispiaciuto molto non riuscire a giocare con ‘Totò’ Vergara: purtroppo l’ho vissuto solamente per tre o quattro partite… È un giocatore molto forte, potrà dare tanto a Reggio Emilia

In tutti i lavori, che si faccia il calciatore o l’idraulico non importa, ognuno coltiva le proprie ambizioni e punta al massimo. Nella mia testa c’è la voglia di giocare al Real Madrid: forse non ci arriverò mai, ma cerco sempre di fare qualcosa in più. Aggiungo che all’inizio della scorsa stagione non pensavo potessero seguirci così tante persone. Conoscevo poco la piazza e il campionato e invece devo dire che i tifosi si sono sempre fatti sentire, soprattutto in trasferta: mi hanno stupito molto e li ringrazio per l’affetto che ho percepito durante l’anno. Spero sia stato apprezzato il fatto che per la Reggiana ho sempre dato il massimo

Non so cosa mi riserverà il futuro… Chissà, tra dieci anni potrei diventare il presidente della Reggiana. Per ora è un ciao, visto che ci rivedremo il 19 luglio per l’amichevole con la Fiorentina…

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