Bari, Longo: “Per un’ora siamo stati alla pari. Mercato? Servono innesti in tutti i reparti”
Moreno Longo ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta per 0-3 contro il Palermo: «Sicuramente per quasi un’ora abbiamo disputato una buona gara per intensità e con il giusto spirito, loro sono una squadra più forte. Siamo riusciti a tenere testa a una corazzata come il Palermo, la partita cambia nell’episodio del gol, sappiamo […]
Moreno Longo ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta per 0-3 contro il Palermo: «Sicuramente per quasi un’ora abbiamo disputato una buona gara per intensità e con il giusto spirito, loro sono una squadra più forte. Siamo riusciti a tenere testa a una corazzata come il Palermo, la partita cambia nell’episodio del gol, sappiamo cosa potevamo concedere. Su quelle palle non siamo i soli a soffrire, ma noi abbiamo questa lacuna, ci mancano centimetri e chili in qualche zona del campo. Non mi è piaciuto quanto successo dopo il gol, lo scorramento che c’è stato, la negatività nella testa, ma capisco i ragazzi perché hanno passato sei mesi difficili, il gol subito è stata una mazzata. Sarà compito mio portargli a credere che anche andando sotto bisogna restare dentro perché le gare possono essere riprese, lo 0-3 non lo meritavamo».
Longo ha proseguito: «Mi dispiace che le situazioni siano arrivate a difesa schierata, fra cross e colpi di testa hanno fatto due grandi gol. Ma io cerco anche il dettaglio, potevamo fare scelte diverse. Nel gol di Le Douaron Dickmann lavora sulla palla invece dell’avversario, altrimenti non avrebbe saltato così. Per quando riguarda il secondo Braunoder era fuori dall’area e lo vede entrare, doveva agganciarlo in quel momento. Poi si guarda anche la qualità del gesto balistico di chi crossa e salta».
Su Rao: «Sicuramente la sua uscita ci ha penalizzato, perché in quel momento aveva la possibilità di riportarti dall’altra parte. Anche per una linea difensiva come quella del Palermo, sapere che era attaccata da un giocatore come lui qualche apprensione la crea, se esce prendi un po’ più di forza. L’infortunio? Prima di quell’allungo prende una botta sul polpaccio che gli crea un indurimento, quando fa quello scatto è costretto a fermarsi. Speriamo non sia nulla di grave. È un ragazzo, non ha quell’esperienza per raccontarsi la sensazione che ha avuto».
I limiti in fase offensiva: «Nel primo tempo non abbiamo creato tantissimo ma in un paio di occasioni abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio, poi ritengo il Palermo di un livello veramente superiore. Ho visto gente con forza, centimetri, qualità. Moncini per il tipo di caratteristiche ha fatto sportellate con Bani, che è un giocatore di Serie A. Poi abbiamo trovato una squadra più forte».
Il mercato: «Stiamo cercando giocatori in tutti i reparti, mi auguro nel weekend di completare operazioni già intavolate, ma finché non arrivano restiamo con il fiato sospeso. Naturalmente come ben sapete a gennaio è un mercato diverso, difficile prendere qualcuno che ha dieci o quindici gol, chi ha quei numeri è incedibile da tutte le parti. Oltre a quelli che vi ho detto, se il direttore troverà delle possibilità per poter rinforzare la rosa sono sicuro che non si tirerà indietro».