🚨 Padova, inizia l’era Banzato: “Serie A? Un po’ d’ambizione serve”. Oughourlian: “Figoli? Era vicino, poi…”
Nuova era per i Biancoscudati
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In una conferenza stampa indetta per l’occasione, il nuovo proprietario del Padova Alessandro Banzato ha risposto alle domande dei giornalisti accompagnato da Joseph Oughourlian che gli ha ceduto le quote di maggioranza e dal presidente Francesco Peghin.
Le parole di Peghin:
“Oggi è una giornata speciale per il Padova, perché viene presentato il passaggio da un imprenditore che ringrazio tanto, (in questi sei anni da azionista di controllo ha fatto grandi cose) a un amico, un grande imprenditore. E’ emozionante per me essere qui in questo passaggio di consegne. Alessandro mi incoraggiò nell’avventura del Calcio Padova. Ho incoraggiato tanto Alessandro a entrare nella gloriosa storia di questa società. E sento la responsabilità di aiutarlo in questa avventura.
Prima di lasciare la parola ai protagonisti, voglio dire che il Padova ha una compagine di azionisti interamente padovana e vorrei ringraziare di cuore due persone, che hanno lavorato nel silenzio e hanno messo il Padova davanti a tutto. Queste due persone sono Alessandra Bianchi, senza la quale oggi non saremmo qui. E poi Massimiliano Mirabelli, che sicuramente ha messo a disposizione la sua competenza sportiva in questa situazione. E voglio ringraziare anche Joseph, che ha reso possibile tutto questo. Il gruppo dirigenziale degli ultimi due anni e mezzo è stato un gruppo sempre compatto e coeso, sia nei momenti difficili, sia nei momenti in cui si è rischiato di esaltarsi. Credo che questa sia stata una componente importante per il raggiungimento della Serie B e per la costruzione di un nuovo futuro, spero il più glorioso possibile. Forza Padova”.
Le dichiarazioni di Oughourlian:
“È un giorno particolare per me, da ora in poi ci sarà un azionista forte, un imprenditore locale che potrà portare il Calcio Padova a fare un passo ulteriore. Mi sono ritrovato azionista sei anni fa e ho preso in mano la situazione. Sono abbastanza contento del lavoro fatto, voglio ringraziare tutto il team di gestione. Alessandra naturalmente, una persona per bene, forte, che ha fatto un grandissimo lavoro. Abbiamo poi trovato un imprenditore padovano, Francesco, che mi ha presentato Alessandro Banzato. L’avevo anche già incontrato sei o sette anni fa.
Ero andato da lui per imparare la sua visione dello sport e poter fare questo passaggio a lui è per me un po’ un sogno. Si chiude un ciclo. Francesco è una persona di grande professionalità e negli ultimi anni ci sono state tante chiacchiere. Nel calcio ci sono tanti tanti chiacchieroni. Ho fatto il mio dovere, come azionista di questo club preso nel 2019, l’ho portato in Serie B, ha un appeal di gestione molto forte e lo sta dimostrando quest’anno in Serie B, essendo la migliore neopromossa. In azienda ho trovato tante persone belle che danno il loro tempo, così come i soci. Vorrei salutarli tutti. Avete un presidente molto bravo e da oggi l’azionista giusto. Ci sono state trattative con Figoli e siamo andati abbastanza lontano. Aveva la possibilità di chiuderla, ma non so cosa sia successo. Ma questa situazione è francamente migliore per tutti. In sei anni ho sempre cercato di avere imprenditori padovani, come Francesco.”
Banzato si presenta:
“Siamo contenti che questa operazione si sia conclusa. Volevo fare un po’ di ringraziamenti anche io. Perché c’è stato il merito di molte persone. In primis Francesco, che non è mai stato invadente e ha avuto il modo giusto per fare le cose. Poi ringrazio Joseph, perché il primo approccio tra me e lui, a casa di Francesco, ci siamo detti un po’ di cose, le nostre condizioni, e il giorno dopo ci siamo scambiati un messaggio Whatsapp che è valso come un contratto. Tra me e lui un messaggio è stato importante. Lo ringrazio, è stata una dimostrazione di fiducia e la parola è una cosa importante, anche quando si fanno gli affari. Grazie ad Alessandra: senza di lei che lavorava non si sarebbe riusciti a fare. Però devo dirvi, che la parte decisiva e l’ultima goccia è stato Massimiliano Mirabelli, che è stata l’ultima cosa per far partire tutto.
I ruoli societari restano quelli che sono. Il presidente resta saldo, ovvero Peghin, in Cda entra mio figlio Giovanni, fin da subito. E più avanti vedremo. Vorrei dire che abbiamo l’obiettivo di costruire una società ambiziosa, però questa ambizione la dobbiamo poggiare su delle basi solide. Questo sarà l’obiettivo a partire da domattina. Abbiamo degli obiettivi chiari. Grazie a tutti. La trattativa? Siamo arrivati nel punto nei primi dieci giorni di dicembre. Qual è il mio rapporto con il Calcio Padova? Parliamo del ’71, essendo del 62. Dopo Farina ho iniziato a seguire le partite con i miei amici. Eravamo in C2 e si andava in giro con la vespa. Le mie radici da tifoso sono belle profonde. I termini dell’accordo? Il passaggio delle quote è avvenuto per due milioni e mezzo di euro.
Dobbiamo veramente un grande grazie a Joseph per quello che abbiamo fatto. Sentirsi presidente di Serie A? Un po’ di ambizione bisogna averla, sennò… Ci vuole ambizione quando si fanno le cose, dobbiamo provare a migliorarci sempre. Il Petrarca Rugby? C’è un gruppo di azionisti, ci troveremo e si vedrà cosa faremo in futuro. Il rugby è governato da un gruppo di cui faccio parte e di cui continuerò a fare parte. Sono convinto che si proseguirà anche lì. Anche il Petrarca ha una bellissima storia. Mi affiderò a professionisti per scegliere le figure o deciderò io? Bisogna scegliere le persone competenti e lasciarle lavorare. Quando si è deciso a chi affidare la vita giornaliera della società e della squadra, per quello che penso io, vanno lasciati lavorare. Al Petrarca ho sempre fatto così. Ero già stato vicino al Padova? Sì, è vero, ma questa volta le cose si sono allineate nel momento giusto. Non è un passo che si fa a cuor leggero e lo si fa quando si è convinti di farlo. Ho parlato con l’Amministrazione? Di definito non c’è nulla. Noi, come gruppo, abbiamo un buon rapporto, ma anche personalmente. Credo che questo buon rapporto sarà un ottimo compagno. Non vedo il motivo per il quale non dovremmo avere un buon rapporto.”.