5 Dicembre 2025

ESCLUSIVA PSB – Ag. Gallovich: “Possanzini è l’ideale per Cella, Andreoletti sta valorizzando Faedo. E sulle stagioni di Mantova e Padova…”

L'intervista completa

Una storia che intreccia il calcio e lo studio, due mondi diversi che spesso possono coesistere. Il gol, soprattutto per un difensore, e la laurea sono due lampi di emozioni grandissime, pensate che c’è chi le ha vissute entrambe in tre giorni. Sabato Carlo Faedo ha deciso la delicata partita con il Pescara con un gol al 57′ che è valso i 3 punti per il Padova. 72 ore dopo, il ragazzo si è laureato in Ingegneria Chimica all’Università di Padova. Una storia simile è capitata a Stefano Cella, che ha segnato il 23 novembre con lo Spezia e in quei giorni si è anche lui laureato in ingegneria.

È un momento magico entrambi e il loro agente Guido Gallovich è intervenuto IN ESCLUSIVA ai nostri microfoni per parlare dei ragazzi tra calcio e studio e la stagione in Serie B. Di seguito l’intervista completa.

Ci racconta il percorso di Carlo Faedo prima di arrivare in Serie B?
“La storia di Carlo è alquanto peculiare. Fino a 22 anni giocava nei dilettanti ed è approdato in Serie C alla Virtus Verona direttamente dall’Eccellenza rivelandosi fin da subito all’altezza della realtà professionistica. Dopo due anni e mezzo è andato al Padova, fortemente voluto dal Direttore Mirabelli, con cui è riuscito a conquistarsi sul campo la Serie B. Il suo percorso è un’ulteriore prova che nelle categorie minori ci sono calciatori che, se ne avessero l’opportunità, si distinguerebbero anche a livelli ben più alti”.

Ci racconta le emozioni del ragazzo per la promozione in Serie B e per il gol di questo week-end?
“Carlo è un ragazzo molto equilibrato. Alla doverosa soddisfazione per la strada fatta fa da contraltare la personale responsabilità per quella ancora da fare. Quanto al gol, credo non abbia avuto tempo e modo di gioirne avendo in programma, pochi giorni dopo, la discussione della propria tesi di laurea”.

Quanto è importante Andreoletti nel processo di crescita di Carlo Faedo?
“Molto. Oltre a garantirgli continuità di impiego, lo sta infatti mettendo nelle condizioni di valorizzarsi al meglio anche nella fase di spinta e di impostazione della manovra che rappresentano un importante valore aggiunto nel bagaglio calcistico di Carlo”.

Come è riuscito Carlo a conciliare gli impegni calcistici e universitari?
“Con sacrificio e quotidiana organizzazione. Credo che conciliare studio e calcio, anche svolto a livello professionistico, non sia una questione di tempo, ma di motivazioni. Il fatto che Carlo le abbia sempre mantenute intatte anche con riguardo alla carriera universitaria ne rivela la notevole maturità”.

Come procede la stagione di Stefano Cella a Mantova? Quanto gli sta dando Possanzini in termine di sviluppo?
“Curiosamente, anche lui si è laureato qualche settimana fa ed ha recentemente segnato il primo gol in B contro lo Spezia. Benché i risultati siano a corrente alternata, il Mantova è una squadra che, quasi sempre, esprime un ottimo gioco anche quando perde. A mio avviso, la filosofia di Possanzini è ideale per un difensore che, come Stefano, ha importanti qualità tecniche. Da rimarcare poi il fatto che il mister gli abbia dato sempre grande fiducia anche nella stagione d’esordio nella categoria cadetta”.

Come vede le stagioni di Padova e Mantova?
“Sono entrambe ben attrezzate per mantenere la categoria. Se poi si considera che la classifica di Serie B è sempre molto corta, non è da escludersi che, alla lunga, possano anche strizzare l’occhio a qualcosa di più di una salvezza tranquilla”.

E la Serie B in generale? Quali sono, secondo lei, le favorite per la promozione?
“La Serie B è un campionato dove i valori delle singole squadre tendono ad essere molto più ravvicinati rispetto alle altre categorie professionistiche ed è quindi molto più difficile fare pronostici. Per quanto visto fin qui, credo che Monza e Venezia restino le due favorite per la promozione diretta”.