3 Dicembre 2020

ESCLUSIVA PSB – Mister Silva: “Ascoli-Pescara? Due squadre che hanno cambiato tanto. La forza della Cremonese uscirà alla distanza. Su Monza e Frosinone…”

ESCLUSIVA PSB MISTER SILVA – In vista della sfida tra Ascoli e Pescara, che si affronteranno domani sera, la nostra redazione ha raggiunto, in esclusiva, un ex della partita, Mister Massimo Silva. Ecco le sue dichiarazioni ai nostri microfoni. Salve Mister, l’anticipo di B mette di fronte Ascoli e Pescara, due delle sue ex squadre, […]

ESCLUSIVA PSB MISTER SILVA – In vista della sfida tra Ascoli e Pescara, che si affronteranno domani sera, la nostra redazione ha raggiunto, in esclusiva, un ex della partita, Mister Massimo Silva. Ecco le sue dichiarazioni ai nostri microfoni.

Salve Mister, l’anticipo di B mette di fronte Ascoli e Pescara, due delle sue ex squadre, che non vivono un momento particolarmente felice. Ad oggi, i bianconeri occupano la terzultima posizione in classifica, mentre i biancazzurri sono il fanalino di coda. Tutto ciò ha portato agli esoneri di Bertotto ed Oddo, sostituiti da due tecnici esperti come Delio Rossi e Roberto Breda. Secondo lei cosa non ha funzionato e che apporto possono dare i due subentrati?

«Certo è già una cosa particolare che, dopo i due esoneri, si scontrano subito i nuovi allenatori.  Mi ricorda un derby di altri tempi, con altre tradizioni e spero che sia una partita bella da vedere. In merito al cosa non ha funzionato, l’Ascoli è partita con l’inserimento di tanti giocatori nuovi, e devo dire che a inizio campionato giocavano anche bene, ma non veniva il risultato, facevano pochi gol, poi l’hanno pagata, perdendo un po’ di compattezza. Per quanto riguarda il Pescara, pensavo potesse fare meglio perché c’è qualche nome interessante e si tratta di una squadra dinamica, ma anche lì hanno cambiato tanto, hanno fatto fatica e non c’è stato verso».

Bertotto, sicuramente, era alle prime armi e la poca esperienza ha pagato. A suo avviso, sarebbe stato meglio provare a ricucire lo strappo con Dionigi, confermandolo alla guida del Picchio?

«Sicuramente sì perché anche la piazza vedeva molto bene Dionigi, aveva fatto un gran finale di campionato. Mi è sembrato un po’ strano che non abbiano raggiunto un accordo. A molti è dispiaciuta l’interruzione del rapporto».

Passando ad Oddo, pescarese doc e alla seconda esperienza col Delfino, nel 2015 e nel 2016 ha condotto il club abruzzese per due volte in finale play-off, riuscendo, al secondo anno, a portare i suoi in Serie A. Oddo ci ha riprovato quest’anno ma non è andata bene. Lei crede nei ritorni nel calcio? Perché è così difficile riconfermarsi?

«Diciamo che la prima volta aveva fatto benissimo, quindi ci poteva essere anche un ritorno di fiamma per poter fare bene. Chiaro che lui veniva da qualche annata non buonissima e magari anche nello stesso allenatore subentra un po’ di tensione quando non vengono i risultati. E’ difficile giudicare da fuori. Certamente nei primissimi anni aveva dimostrato di essere un ottimo allenatore, adesso, purtroppo, i risultati non gli stanno dando più riscontro».

Altra squadra che non se la passa bene è la Cremonese, penultima. Eppure Bisoli riuscì lo scorso anno a salvare i grigiorossi in scioltezza. Qual è il suo giudizio?

«Lì mi meraviglio ancora di più: grande società, grande squadra e grande allenatore. Sono molto amico di Bisoli, so come subentra o entra, come si dice, a gamba tesa con la squadra. Ha grande personalità, poi aveva finito benissimo. Infatti, mi è sembrato che in alcune dichiarazioni abbia detto che facevano sfracelli e sicuramente era molto convinto. Il campionato di B è stranissimo. Non ho seguito molto i grigiorossi quest’anno, però faccio fatica a comprendere perché con la squadra che hanno siano così in basso. Anche se ho visto diverse partite del campionato, ad esempio una gara del Cittadella in cui i granata hanno fatto malissimo e non mi sembravano così compatti, e invece, fanno risultato dappertutto, come ci hanno abituato in questi anni. Addirittura ho visto il Lecce con l’Ascoli non molto bene e, invece, il Lecce vola. Quindi ciò testimonia la stranezza della B. Alla fine, comunque, le rose sono importanti, ragion per cui credo che anche la Cremonese verrà fuori».

Diametralmente opposti sono gli umori di Frosinone e Monza, che si trovano nelle zone alte. Che ricordi conserva di entrambe le piazze? E dove possono arrivare le rispettive compagini?

«A Monza ho ancora contatti, quindi sono molto legato ai brianzoli. Di certo, se avessero vinto ieri sera, si sarebbero già proposti per la promozione. Comunque credo che siano tra i favoriti per andare in A. In merito al Frosinone, spero che il mio grande amico Presidente Stirpe, col suo entusiasmo e la sua grande passione, possa lottare per tornare in massima serie».

In ultima analisi, c’è qualche giocatore, nel campionato cadetto che apprezza in modo particolare?

«Di solito guardo molto gli attaccanti. Apprezzo molto e vedo che sta continuando a segnare Coda del Lecce e spero che anche lui possa arrivare in A. Io, ad esempio, un po’ di anni fa avevo consigliato all’Ascoli Ciccio Caputo, che il Bari non voleva più, magari perché considerato in fase calante. Caputo è arrivato in Nazionale. Quindi spero che anche attaccanti come Coda o altri possano fare dei gol per arrivare più in alto possibile. Essendo io un ex attaccante, guardo sempre questo reparto con grande apprezzamento».