25 Settembre 2023

I top e flop di PSB – Caserta fine stratega, Südtirol immortale. La Ternana non sa vincere, lo Spezia è un mistero

Il meglio e il peggio di giornata

Cosenza Calcio

La sesta giornata di Serie B è andata in archivio. Classifica riscritta, ma con ancora tanti asterischi, e primissimi equilibri che si intravedono.

Il campo ha dato diversi spunti di riflessioni e, come sempre, di seguito i top e flop di Pianeta Serie B.

TOP

Fabio Caserta – Reduce da 4 gare senza vittorie, l’allenatore del Cosenza ha sbancato con merito il Renzo Barbera. La strategia attuata contro il Palermo è stata da manuale. Con uno schieramento ultraoffensivo ha creato problemi enormi ai rosanero in pressione alta, spingendo gli avversari a rinunciare a giocare in maniera fluida per evitare di correre rischi. Grazie a un’ottima sinergia in fase difensiva tra i reparti ha attutito ogni colpo e poi Luigi Canotto ha tirato fuori il coniglio dal cilindro che ha mandato un intero popolo in visibilio. Lettura lucidissima, che ha evidenziato i limiti strutturali di una squadra costruita per vincere la Serie B.

Südtirol – Sono cambiati tanti giocatori dall’anno scorso, ma l’anima del gruppo allenato da Pierpaolo Bisoli è sempre la stessa. Con una rosa indebolita in difesa e molto meno esperta dal centrocampo in su, l’allenatore ha trasferito la mentalità famelica che ha condotto i biancorossi fino alla semifinale playoff solo un anno fa. Contro la Ternana la prova è stata tutt’altro che brillante, ma l’occasione capitalizzata a tempo scaduto racconta che dietro l’imbattibilità degli altoatesini c’è tantissimo lavoro e infinita attitudine, non fortuna.

FLOP

Ternana – Ancora una volta prova assai positiva, ancora una volta appuntamento col primo successo rimandato. La mano di Cristiano Lucarelli allenatore si vede, ma la sensazione è che le paure del gruppo siano molto difficili da eradicare. Uno dei migliori calciatori della rosa, Nicolò Corrado, perde il pallone da cui si origina il rigore per gli avversari. Ancora una volta un calo di attenzione legato a una pessima gestione della situazione favorevole. Come a Como, le Fere convincono (per la quasi totalità della partita) ma non vincono. Per salvarsi servirà altra tempra agonistica.

Spezia – Era inimmaginabile che un organico dal valore di quello ligure veleggiasse a 1 punto in classifica dopo 5 giornate. Del Massimiliano Alvini ammirato al Perugia e alla Reggiana quasi non c’è traccia. Squadra troppo compassata e terrorizzata per esprimere il proprio oggettivo livello. Serve una scossa e al più presto, perché di doppie retrocessioni è pieno il calcio contemporaneo ma con una rosa del genere lo scenario non è assolutamente accettabile.