Da 0 a 10 – Ayroldi e Cosso, cosa fate? Stroppa come Pantani, Bari imbarazzante: il PAGELLONE della 23^ giornata
Il pagellone della Serie B
Gabriele Maltinti/Getty Images - Via One Football
La Serie B corre veloce e la 23ª giornata è stata archiviata con affaccio già sulla 24ª prevista nel turno infrasettimanale. Di seguito, come di consueto, il nostro pagellone.
PAGELLONE SERIE B
10 – Giornata SPETTACOLARE
Altro che Serie A, signori. Frosinone-Venezia è stato il vero spot del calcio italiano. Una partita stupenda tra due squadre forti. E non solo: la 23ª ha anche riservato gesti tecnici che fanno riconciliare con un calcio sempre più noioso. La palla di Calò, i gol di Brunori e Begic, il riflesso di Joronen. Che goduria.
9 – Il Venezia mette l’ottava
Il Venezia va sotto, poi rimonta e scappa. Se definitivamente questo va capito ma il successo degli arancioneroverdi sa tanto di scatto decisivo sul punto più difficile della salita in montagna. Se Stroppa fosse Pantani la vittoria dello Stirpe sarebbero il vantaggio guadagnato sugli avversari dopo l’iconico lancio della bandana
8 – Palermo, sei diventato grande (grazie a Pippo)
Eccola la mano di SuperPippo Inzaghi a Palermo. Il successo sull’Empoli è di un’importanza enorme perché arriva nel momento in cui i rosanero possono accorciare sulla zona Serie A diretta. Gara in cui è successo di tutto e vinto come una grande: con mentalità, personalità e col calciatore più decisivo di tutta la Serie B.
7 – Le prime volte di Liberali, Zeroli e Cutrone: c’è un po’ di Serie B in questo Milan
Per riprendere un’iconica frase di un viralissimo meme: c’è un po’ di Serie B in questo Milan. I prodotti del settore giovanile del Diavolo decidono di mettersi d’accordo e di trovare le loro prime volte insieme. Quelle di Liberali e Zeroli sono ottime notizie per tutto il movimento, quella di Cutrone lo è solo per il Monza e una cattiva notizia per le altre. I brianzoli ora hanno anche Patrick.
6 – Il cuore del Padova
Il cuore del Padova merita molto più di 6: ma il suddetto cuore, messo nella maxi rimonta di Castellammare, emerge dopo una prestazione per lunghi tratti insufficiente. La reazione è però notevole di una squadra che proverà a ripartire grazie alla doppia rimonta finale con la Juve Stabia
5 – I gol mangiati dal Frosinone
Ritorniamo allo Stirpe: la partita è stata bella ed emozionante anche a causa di diversi gol mangiati dal Frosinone, con Ghedjemis su tutti. Un po’ Stankovic, un po’ di errori grossolani, un po’ d’ansia. Ecco il mix imperfetto.
4 – Spezia, se non vinci così quando lo farai?
Lo Spezia è in difficoltà estrema e il pareggio contro l’Entella vale come una sconfitta. La classifica “ringrazia” ma il morale no. Non solo non segnare, ma faticare a rendersi pericoloso contro un avversario in 10, in un derby e in uno scontro diretto, è un delitto sportivo.
3 – Modena, le stats non sono più un alibi
Il Modena è sparito, disperso, evaporatosi. Le stats positive elencate da Sottil non sono più un alibi. I Canarini hanno la rosa per fare molto, molto, molto (Troppi? Pochi?) meglio di così.
2 – Il secondo tempo del Bari a Mantova
Incommentabile ed inspiegabile. O meglio, la spiegazione c’è ed è sempre la stessa. Il Bari non ha un’anima e la scossa Longo non è stata sufficiente per togliere dal gruppo biancorosso questo aspetto. Il secondo tempo di Mantova è stato imbarazzante.
1 – Caos Reggiana
La Reggiana perde anche a Catanzaro in una sfida giocata neanche malissimo. Dopo il KO, però, silenzio e poi caos. Dionigi esonerato a poche ore da una sfida vitale contro il Mantova e la scommessa Rubinacci per tentare l’impresa della salvezza.
0 – Ayroldi e Cosso
Ragazzi, ma cosa fate? Ayroldi a La Spezia riguarda al monitor lo scontro Marconi-Skjellerup quasi 15 volte e non assegna rosso e rigore. Cosso, VAR di Mantova-Bari, non richiama al monitor dionisi dopo un fischio inesistente per fallo su Bardi. Così diventa difficile. E, ovviamente, per noi della B nessuna spiegazione ufficiale. Champagne.