25 Febbraio 2026

🚨 Arbitri d’élite, investimento da 18 milioni e niente più AIA: FIGC a un PASSO dalla rivoluzione arbitrale (con Rocchi)! I dettagli

La rivoluzione

Gabriele Maltinti/Getty Images - Via One Football

Il tema arbitrale è sempre più centrale e la FIGC sta accelerando per una vera e propria rivoluzione storica. Di seguito i dettagli emersi dalla Gazzetta dello Sport.

“Il progetto prevede la creazione di una società di diritto privato, interamente partecipata dalla FIGC, con un budget operativo compreso tra i 17 e i 18 milioni di euro. La gestione sarà affidata a un Consiglio di Amministrazione completamente indipendente, privo di influenze politiche da parte di club e AIA. Il piano si concentra su una netta separazione tra il merito sportivo e le logiche politiche associative, lasciando all’AIA la responsabilità della formazione dei giovani arbitri e della gestione dei fischietti fino alla Serie C. La nuova élite arbitrale comprenderà un numero chiuso di professionisti: 40 arbitri, 66 assistenti e 24 Video Match Officer (VMO).

I nuovi membri della classe arbitrale d’élite saranno inizialmente retribuiti a gettone, ma, una volta superato il vaglio del designatore Gianluca Rocchi, avranno la possibilità di essere assunti con contratti a tempo determinato, garantendo così una stabilità economica e tutele lavorative. La FIGC punta a definire una bozza condivisa della riforma entro un mese, per poi sottoporla al voto del Consiglio federale. Nonostante si preveda una resistenza da parte dell’AIA, la Federazione è determinata a portare avanti la riforma, spingendosi anche fino al commissariamento, qualora fosse necessario, per realizzare questa trasformazione epocale nel calcio italiano“.

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