📢 Sudtirol, Kofler: “Serie A un sogno, ma penso al presente. Mi ispiro a Van Dijk”
Le sue parole
Roberto Tommasini / IPA Sport / IPA
Il difensore centrale del Sudtirol Raphael Kofler ha parlato in un’intervista a Tuttomercatoweb delle sue ambizioni personali e di squadra per questa stagione e a lungo termine.
Queste le sue dichiarazioni: Alla soglia dei 21 anni sono già 70 le presenze in Serie B con il Sudtirol. Ventiquattro delle quali nella sola stagione in corso. Qual è stato il suo impatto con il calcio professionistico?
“All’inizio è stato difficile, perché il salto fra la Primavera e la Prima Squadra è senza dubbio impegnativo. La squadra, però, mi ha accolto benissimo e questo ha facilitato il mio lavoro. In più mi ha aiutato anche nell’aver fatto l’esordio del calcio che conta con indosso la maglia del club nel quale sono cresciuto calcisticamente. E ora mi godo tutto quello che stiamo raccogliendo come squadra”.
Fra l’altro in un momento storico nel quale il Trentino Alto-Adige si sta mettendo in mostra come territorio che sta produrre atleti anche al di là dei consueti sport invernali.
“Con l’approdo il Serie B del Sudtirol il calcio è cresciuto tantissimo nel territorio. Tanti ragazzi si stanno appassionando a questo sport. In più questa società ha tutto per farti crescere: sia lo stadio che il centro sportivo sono di primissimo livello e questo è un fattore importantissimo.”
Piccola nota. Il grande pubblico la sta conoscendo come difensore centrale, ma i suoi primi passi nel professionismo li ha fatti da centrocampista. Si vede in questo doppio ruolo?
“Vero, ho giocato da centrocampista ma è stata una scelta del mister del tempo (Pierpaolo Bisoli, ndr). Adesso gioco da difensore centrale e mi sento bene in questo ruolo”.
Qual è, allora, il giocatore a cui si ispira? A cui prova a rubare qualche segreto, qualche dettaglio?
“Virgil van Dijk del Liverpool. Ha una personalità incredibile. Ogni volta che ho modo di guardare le sue partite provo ad imparare qualcosa dal comportamento che ha in campo”.
Un giocatore che, invece, l’ha impressionata fra quelli che ha avuto modo di affrontare finora?
“Anche qui nessun dubbio: Nico Paz del Como. Ci siamo affrontati ad inizio stagione in Coppa Italia è mi ha davvero impressionato. Avrà un futuro incredibile”.
A proposito di futuro. Lei ha già giocato con la maglia dell’Italia, sia in U19 che in U20. La convocazione in U21 è l’obiettivo del 2026?
“Sì. E so che dipende solo e soltanto da me e da quello che riuscirò a fare con il Sudtirol. La convocazione sarà solo una conseguenza. Oltre che un bellissimo sogno”
Dal singolare al collettivo. Il Sudtirol ha come obiettivo tradizionale la salvezza, ma la zona playoff non è poi così tanto lontana…
“Abbiamo vissuto un periodo non semplice ad inizio anno, mentre adesso con l’inizio del 2026 il trend è positivo. Credo che la salvezza sia l’unica cosa a cui dobbiamo pensare. Rimanendo con i piedi per terra”.
Il presente in Serie B col Sudtirol, un futuro magari in U21. Nel frattempo, però, le società di Serie A la stanno seguendo con grande attenzione…
“È bello vedere il mio nome accostato ai club di Serie A come è accaduto di recente. Soprattutto per me che sono un ragazzo nato e cresciuto in una piccola città come Bolzano. Senza dubbio la Serie A sarebbe un sogno, ma adesso preferisco pensare al presente. Oggi la salvezza del Sudtirol è l’unica cosa che conta”.