19 Febbraio 2026

Carrarese, Calabro: “Obiettivo? Rivedere il club in B anche l’anno prossimo. Il Monza ha mantenuto un blocco forte”

Le parole di Calabro in vista del Monza

Fabio Fagiolini / IPA Sport / IPA

Antonio Calabro, tecnico della Carrarese, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro il Monza. Queste le sue parole, riportate da TMW:

La Carrarese è a quota 30 punti: mantenendo questa media si arriverebbe a 45, punteggio che l’anno scorso è valso la salvezza. Può bastare?
“Non faccio calcoli. Vorrei fare tre punti ogni partita. I conti non mi appartengono, se non per preparare la gara successiva. Sappiamo che campionato è questo, sappiamo le difficoltà che propone. Dopo la gara con l’Empoli avevamo tre trasferte complicate come Venezia, Padova e Modena e una partita dura in casa contro il Sudtirol, che veniva da cinque vittorie e due pareggi. Questo per dire quanto sia difficile questa Serie B. Noi siamo proiettati solo alla prossima partita”.

I gol subiti da fuori area sono una costante: è un errore che si ripete?
“Capita a tutte le squadre. Anche in Monza-Juve Stabia, ad esempio, il gol di Hernani è arrivato da una palla al limite dell’area. Quando difendi la porta cerchi di proteggere lo spazio più pericoloso. Noi lavoriamo sul concetto del ‘rimorchio’, cioè l’occupazione di quello spazio laterale al limite. In allenamento è semplice, ma in partita entrano in gioco rimpalli, letture sbagliate e dinamiche diverse. A volte proteggi uno spazio e ne concedi un altro che può diventare letale”.

Quanto può essere importante il fattore campo?
“Non vedo tutto questo disfattismo sui nostri risultati esterni. L’anno scorso abbiamo fatto meno punti fuori casa. Il sintetico ti dà vantaggi perché ti alleni tutta la settimana lì, ma anche svantaggi quando vai a giocare su campi in erba, dove non puoi prepararti allo stesso modo. In casa abbiamo il vantaggio del nostro pubblico e di un terreno che conosciamo, ma questo non garantisce il risultato contro una squadra come il Monza”.

Qual è l’obiettivo della stagione?
“Il mio unico obiettivo è rivedere la Carrarese in Serie B anche l’anno prossimo. Poi speriamo di fare sempre meglio, ma mantenere questa categoria è fondamentale per la società, per i tifosi, per i bambini che si sono avvicinati. Un giorno, spero lontanissimo, si capirà ancora di più il valore di questa categoria per una realtà come la nostra”.

Che Monza si aspetta?
“Affrontiamo una squadra con tanti elementi che l’anno scorso giocavano in Serie A, e non era una squadra costruita per salvarsi. Hanno mantenuto il blocco, cambiato guida tecnica con un allenatore bravo e sono tra le 4-5 squadre che possono contendersi i primi due posti e il terzo utile per la promozione tramite i playoff”.

Rispetto all’andata è cambiato qualcosa? Hernani sarà un osservato speciale?
“Bisogna conoscere potenzialità e debolezze dell’avversario. Non basta limitare i loro punti di forza, dobbiamo essere bravi a colpire dove hanno lacune. Hanno tante soluzioni offensive. Nell’ultima partita hanno giocato con il 3-5-2, con due punte vere, Hernani interno di qualità, centrocampisti di struttura come Obiang e Pessina, Birindelli braccetto e Ciurria esterno. E davanti hanno alternative importanti, basta pensare che Colpani era in panchina. Per venirne fuori dobbiamo fare una partita da Carrarese. E sapete cosa intendo quando parlo di ‘partita da Carrarese’”.

È soddisfatto dell’apporto dei subentrati nelle ultime gare?
“Chi entra deve fare la differenza. Non mi entusiasma chi si limita al compitino o scompare dalla partita. Negli ultimi venti minuti c’è una seconda gara, e i cambi devono incidere. È anche vero che non è semplice entrare quando trovi squadre chiuse, come Padova o Modena, che rinunciano a giocare e ripartono soltanto. Se alcuni episodi fossero girati a nostro favore, magari avremmo dato un giudizio diverso anche sui cambi”.

Situazione infortunati?
“Tra quelli che già conoscete, solo Accornero resta fuori. Poi c’è una bella notizia: oggi è nata la bambina di Lianes, accogliamo con piacere una nuova tifosa della Carrarese”.

Dal punto di vista atletico come sta la squadra dopo le tre partite in otto giorni?
“Abbiamo differenziato i carichi: un giorno di riposo in più a chi ha giocato tanto, lavoro maggiore per chi ha avuto meno minutaggio. I test li avevamo fatti nella settimana di sosta, ora abbiamo solo gestito le energie”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.