15 Febbraio 2026

Al Pescara basta Brugman: Avellino ko al Partenio. Titolo di coda per Biancolino?

Il racconto della partita

Marco Zac/ZUMA Press Wire/Shutterstock

Non sarà una sfida tra due squadre dei piani alti della classifica, ma Avellino-Pescara rappresenta una gara decisiva per il futuro stagionale di entrambe le formazioni. Nelle ultime giornate sono andate aumentando le voci dei possibili addii di Biancolino e Gorgone, chiamati oggi a portare a casa il massimo bottino. Insomma, solo uno dei due potrebbe sopravvivere a un incontro che passerà nella storia anche per l’aria di famiglia che si respira. Presenti i fratelli Insigne, ma entrambi saranno in partita. La speranza, naturalmente, è quella di vederli in campo in contemporanea.

Primo tempo

Gara che fatica a sbloccarsi e con tante interruzioni da una parte e dall’altra. La prima grande chance per il Pescara arriva al 14′, con una conclusione di Olzer che termina di poco al lato dello specchio della porta. Si devono aspettare dodici minuti e Daffara è chiamato in causa per la prima volta, bloccando con facilità un tiro centrale di Meazzi. Il buon momento del Delfino è macchiato dall’infortunio di Caligara, che al 30′ deve uscire per lasciare spazio a Brugman. Appena 120 secondi dopo la formazione ospite sfiora il gol del vantaggio, con Meazzi, che cede verso il secondo palo dove arriva Di Nardo, che non riesce a spingere in rete da poco. Non terminano, comunque, i guai per la squadra di Gorgone, che dopo Caligara perde anche Desplanches. Al suo posto dentro Ivan Saio. Da lì alla fine del primo tempo solo un tentativo impreciso di Brugman al 39′

Secondo tempo

Un cambio in avvio di ripresa, con l’Avellino che manda in campo Le Borgne al posto di Palmiero. Irpini che partono forte nei primi minuti del secondo tempo e al 51′ sfiorano il vantaggio con una conclusione forte dal limite dell’area di Missori, fuori di poco. La partita fatica comunque a sbloccarsi e all’ora di gioco Biancolino pesca dalla panchina mandando in campo Palumbo e Pandolfi per Cancellotti e Patierno. Nonostante i tentativi degli allenatori di sbloccare la gara, la partita non cambia ritmi e le due formazioni faticano enormemente a rendersi pericolose. All’improvviso, però, il Pescara riesce a sbloccarla a cinque minuti dalla fine: Brugman riceve in orizzontale da Valzania e spedisce all’incrocio dei pali, senza che Daffara potesse intervenire. L’Avellino, ferito dallo svantaggio arrivato nel finale di gara, prova a alzare la testa gettandosi a capofitto in avanti. Tuttavia, dopo cinque minuti di recupero, la situazione non cambia. Vince il Pescara 1-0.

Vittoria importantissima del Pescara che sale a 18 punti in classifica a -3 dal Bari terzultimo. Prosegue invece la crisi nera dell’Avellino, che perde la seconda partita di fila, la quarta nelle ultime cinque partite.

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