7 Febbraio 2026

Spezia, Donadoni: “Mancata lucidità, occasione sprecata. VAR? Non ho visto bene. C’è un infortunio serio”

Le parole di Donadoni

Gabriele Siri / IPA Sport / IPA

Roberto Donadoni, allenatore dello Spezia, ha parlato del pareggio contro l’Entella. Di seguito le sue parole riportate da calciospezia.it.

“A mio parere c’è stata mancanza di lucidità, forse troppa frenesia, nel voler vincere a tutti i costi, c’è stata anche poca chiarezza in campo. Sugli esterni avremmo dovuto agire meglio per creare gli spazi nella parte interna del campo, sfruttando meglio l’ampiezza del campo, soprattutto quando si sono messi a cinque dietro facendo grande densità. È vero che abbiamo creato qualche occasione, ma tutto mi è sembrato poco chiaro, mentre loro ci hanno messo davvero tanta grinta. È sicuramente un’occasione sprecata.

Le Aquile hanno provato più volte ad impensierire i ‘diavoli neri’ con tentativi da fuori e traversoni ma con grande imprecisione: “Quando hai una squadra davanti che fa così tanta densità in fase difensiva arrivi a calciare da fuori, con Romano e Beruatto abbiamo calciato in porta diverse volte, ma è mancata senza dubbio precisione. Dovevamo essere più bravi e lucidi a sfruttare queste circostanze, invece anche calciando da venti metri non siamo riusciti a mettere quella cattiveria necessaria nel tiro da fuori. Così come sugli esterni avremmo dovuto essere più incisivi nei cross verso la porta”.

Convincenti le prove di Skjellerup e dei giovani Comotto e Romano, mentre per Cassata si teme un lungo stop: “Skjellerup ha avuto un buon impatto, così come Comotto a gara in corso e Romano dall’inizio; mi spiace aver perso Cassata, che temiamo abbia subito un infortunio serio, ma vediamo cosa ci diranno gli esami nei prossimi giorni”. 

Donadoni è poi tornato sulla prova deficitaria di questa sera: “È difficile dare una spiegazione logica in merito alla prestazione odierna, io sono convinto che l’impegno ci sia stato, ma un conto è mettercela tutta, un altro è avere la lucidità di fare la cosa giusta. Con un uomo in più devi pressare nella maniera giusta, togliere spazio e tempo agli avversari, invece a volte li abbiamo fatti giocare con troppa facilità, forse per il timore di subire ancora dopo il gol preso. Sul gol subito devo dire che non c’è alcuna logica, siamo tre contro due e lasciamo calciare un avversario con troppa facilità. La situazione si era messa nelle condizioni giuste, invece ci siamo messi in difficoltà da soli. Lì ci vuole un’altra capacità di lettura”.

Il trainer ha poi svelato la ricetta per provare a rialzarsi: “Ci si salva facendo autocritica, riconoscendo gli errori commessi e anche le cose positive fatte. È vero che con l’Entella abbiamo vinto fuori e pareggiato in casa, forse un piccolo vantaggio c’è rispetto a loro, ma tutto questo non basta e non è sufficiente. Oggi era un’occasione da non sprecare, come abbiamo buttato via un punto a Marassi contro la Sampdoria, oggi ne abbiamo lasciati per strada due. Avremmo dovuto fare di più, questo è indiscutibile”. 

Oggi, rispetto alle recenti uscite, c’è stato un netto passo indietro sotto tutti i punti di vista: “Da Palermo a Genova, passando per la vittoria contro l’Avellino, le prestazioni mi avevano dato segnali positivi. A Palermo abbiamo subito gol, ma creato diverse occasioni, con l’Avellino non abbiamo certo demeritato. Quelle partite erano state positive, oggi invece non è stata una buona prestazione, ma è anche vero che mercoledì abbiamo un’altra partita e dobbiamo recuperare subito per andare a Bari e fare una partita importante. Andremo lì con convinzione e il fastidio di aver sprecato un’occasione oggi”. 

L’allenatore ha smentito l’influenza dei carichi di lavoro sugli infortuni: “Non mi sembra ci siano stati così tanti infortuni muscolari. Bandinelli rientrava da quattro mesi e ha avuto due ricadute sullo stesso problema, altri stop sono stati brevi, per il resto non ci sono stati stop muscolari. Oltretutto questa settimana abbiamo lavorato meno anche per i campi pesanti causati dal maltempo. Gli infortuni succedono: quello di oggi è serio, ma nasce da un movimento fuori controllo”.

In chiusura un commento sul disappunto della Curva Ferrovia e sulla decisione di Ayroldi nel finale: “I fischi della curva sono comprensibili, ce li prendiamo come prendiamo gli applausi quando vinciamo. Sull’episodio arbitrale nel finale di gara non ho visto bene, ma se l’arbitro va al monitor evidentemente qualcosa di strano c’è; da un possibile fallo a nostro favore si è arrivati a un fallo per loro”.

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