💪🏻 Bari, Longo: “Dato un gran segnale, questo è lo spirito per salvarsi. Felicissimo per Rao e De Pieri, il mercato…”
La scossa è arrivata
Al termine del match vinto 2-1 in casa del Cesena, Moreno Longo alla prima della sua seconda esperienza col Bari ha parlato in conferenza stampa.
Ecco le dichiarazioni, riprese da PianetaBari.com:
“Speravo di iniziare con questo tipo di partita, se c’era una vittoria da fare l’avrei voluta fare in questo modo. È arrivata con grande spirito di abnegazione e di sofferenza, che per una squadra che deve salvarsi è fondamentale. Questo segnale forte andava dato, il merito va ai ragazzi perché sono loro ad andare in campo. Devo pretenderlo e farglielo tirare fuori con continuità. I tre punti sono pesantissimi ma non abbiamo risolto nulla, va portato avanti quello che abbiamo iniziato.
Di energia e motivazioni ne ho tante, spero che la squadra tenda a rispecchiarmi. Anche con me in panchina le prestazioni a volte non sono state all’altezza, il lavoro è sempre difficile, va sempre creato il binomio allenatore-squadra. Non basta scegliere i calciatori, bisogna poi gestirle e questo può fare la differenza. Questi ragazzi li possiamo aiutare gestendoli nel modo migliore, la società sa cosa intendo, in noi devono trovare una guida per fare prestazioni di questo livello. Non si può prescindere da questo spirito, che è la base delle idee, dei moduli, di tattica.
Mercato? Quello che abbiamo programmato non deve cambiare di una virgola. Queste due partite servivano, oltre che per ottenere punti, per capire su chi posso contare, quanti siamo per battagliare in un finale di campionato che sarà caldissimo. Non voglio scontenti o giocatori che non vogliono lavorare per la causa.
Rao e De Pieri? Sono contentissimo per loro, hanno qualità e mi dimostrano di esserci. Non guardo la carta d’identità o il passato, ma chi pedala forte e ci crede. Questo lo devono accettare perché siamo a un punto di non ritorno, non c’è niente per grazia ricevuta, c’è un campo che ci giudica. Anche io quando vado male pago le conseguenze, il tappeto verde da il responso e loro devono guadagnarselo.
Basta non curare dei dettagli e particolari e rischi di prendere qualche infilata di nuovo. Il primo cambio l’ho fatto perché Rao era sfinito, ho messo Dorval più avanti. Poi ho messo Pagano a uomo su Castagnetti e riportato Dorval dietro perché non potevamo tenere quel ritmo, i centrocampisti non avevano ricambi e non potevano continuare ad aggredire. Ci siamo messi in blocco basso. La condizione atletica? Non c’è stato il tempo di fare test, la squadra l’ho trovata con grande disponibilità, io richiedo un calcio con aggressività e diventa questione di abitudine.”