19 Gennaio 2026

Da 0 a 10 – Baratro Reggiana e Vivarini, Samp svilente! Stroppa “pauroso” e Koné 🤯: il PAGELLONE della 20^ giornata

Il pagellone di giornata

X SSC Bari

La Serie B manda in archivio anche la giornata numero 20 che ha regalato tante emozioni soprattutto in Monza-Frosinone e i soliti psicodrammi in fondo alla classifica. Di seguito, come di consueto, il nostro pagellone.

Il Pagellone della Serie B

10 – Venezia perfetto: ora Stroppa fa paura

Giovanni Stroppa, autore di tre promozioni in A, negli ultimi anni aveva vinto in formato diesel. Questa unica “pecca”, al Venezia, pare non esserci. I giri del motore dei lagunari sono altissimi e la squadra allenata dall’ex Cremonese viaggia a un ritmo clamoroso. Col Catanzaro gara sofferta ma portata a casa con tanto di mirino sulla vetta. Ora il Venezia fa ancora più paura.

9 – Cuore del Frosinone infinito: il pareggio più importante dell’anno

Il Frosinone, con la zuccata di Monterisi, ha portato a casa il pareggio più importante dell’anno sul campo del Monza. Il 2-2 tiene a distanza i brianzoli e permette ai ciociari di immettere ancor più fiducia ed entusiasmo grazie all’adrenalinico pareggio in inferiorità numerica. Nell’abbraccio Castagnini-Alvini c’è l’essenza di questa rinascita.

8 – Colpaccio Cesena: Mignani sempre al top

Il Cesena ribalta il derby con la Reggiana e conferma una tendenza degli ultimi anni in B: Michele Mignani si conferma un top allenatore. I romagnoli hanno una signora squadra ma corta e il rendimento dei bianconeri non è affatto da sottovalutare. Piena zona playoff alle spalle di tre corazzate e del magico Frosinone: niente male.

7 – Colpo Mantova: serviva questo, ora la continuità

Il Mantova di Modesto raccoglie la prima vittoria con l’uomo simbolo dell’era Possanzini: Mensah. L’attaccante con la doppietta al Padova ha dato la scossa e il segnale necessario per il prosieguo della stagione dei Virgiliani raccogliendo 3 punti pesantissimi. Ora, però, la continuità altrimenti la vittoria di Padova sarà presto vana.

6 – Castori highlander

L’ultimo a morire, l’ultimo a mollare. dopo una marea di gare senza vittorie, il Castori Nazionale ne infila due di seguito uscendo di botto dalla zona rossa e potendo affrontare il ritorno con più calma. Il successo di Empoli è una grande prova di forza mentale.

5 – I cambi di Biancolino: Tutino e Biasci fuori troppo presto

L’Avellino sta facendo un ottimo percorso ma nell’ultima con la Carrarese, a steccare, sono stati i cambi di Mister Biancolino. Tutino fuori al 45′ e soprattutto l’indemoniato Biasci in panchina per far subentrare Patierno. La gara è finita lì.

4 – Atteggiamento svilente: Samp, non ti sei vista attorno?

Il Ferraris ha regalato il solito e probabilmente immeritato spettacolo sugli spalti non ricambiato in campo. Immeritato verso una squadra che pecca di coraggio, di voglia, di entusiasmo e di atteggiamento positivo. L’ennesimo pareggio contro una diretta concorrente per la salvezza è stato “arricchito” da una prestazione sottotono (che novità!) e da un atteggiamento che ha fatto imbestialire ancora una volta i tifosi.

3 – La resa del Pescara

Non è una resa ma poco ci manca. Il Pescara rischia di lasciare la categoria senza che nessuno si fosse accorto della presenza del Delfino. Mai un acuto, mai un cenno di poter pensare che la salvezza sia possibile. Col Modena sconfitta che sa di KO quasi definitivo.

2 – Reggiana nel baratro: 5 KO e squadra irriconoscibile

Cinque KO di fila sono una novità per la Reggiana che in B, anche nelle stagioni più buie, non aveva mai perso icnque are di fila nella storia recente. Da squadra brillante e da noi stessa definita potenziale mina vagante per i playoff a compagine che ha perso certezze e quadratura. I calciatori per risalire ci sono ma la svolta serve ora.

1 – La follia di Koné

Un rosso in nove minuti è quasi mai giustificabile. Se il rosso nasce da un giallo dopo 10 secondi e da un secondo a un minuto dal gol avversario nello scontro diretto, ogni speranza di comprensione sparisce. L’espulsione di Koné ha rischiato di compromettere il cammino del Frosinone. Follia.

0 – Bari e Vivarini: fine dei giochi

Vincenzo Vivarini, in una parabola discendente e inspiegabile dopo il capolavoro di Catanzaro, incassa il secondo fallimento stagionale che brucia tantissimo e che fa seguito anche all’esonero di Frosinone. Fine dei giochi anche per il Bari che ora si affida all’ennesima rivoluzione di una gestione scellerata. La domanda sorge spontanea, provocatoria e in termini volutamente superficiali: lo scorso campionato di Longo chiuso alle porte dei playoff (da cui si tornerà), ha fatto così “schifo” alla dirigenza?

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