🥹 Reggiana, la lettera di Magnani: “Una mamma è tornata a vedere l’alba dopo una lunga notte buia. Immensa riconoscenza, farò sempre il tifo per voi”
Vita, ancora prima che calcio
Giangiacomo Magnani ha pubblicato una bella lettera all’indirizzo dei tifosi della Reggiana nel pomeriggio che ha sancito l’ufficialità del suo ritorno anticipato a Palermo dal relativo prestito.
Vi scrivo con grande emozione e immensa riconoscenza.
Vi scrivo nella consapevolezza che ogni saluto porti con sé un velo di malinconia.
Vi scrivo per dirvi che oggi, deposte le bandiere, non è un giorno triste. È il giorno in cui una ragazza, una figlia, una mamma, dopo una notte buia lunga mesi, può finalmente sedersi e osservare le prime luci dell’alba. Con la speranza che il sole torni ad alzarsi e a illuminarle completamente il viso. Per questo non vi chiedo di gioire per me, ma di gioire insieme a me, per lei, per i suoi bambini e per la sua famiglia.
Mesi fa mi avete accolto in silenzio, senza chiedere spiegazioni.
Mi avete stretto nel vostro abbraccio ancor prima di vedermi scendere in campo, lasciandomi senza parole e con addosso un grande senso del dovere.
Ho provato con tutto me stesso a onorarvi con l’unica arma a mia disposizione, forse con ingenuità, pensando che un risultato sportivo potesse davvero ricompensarvi adeguatamente.
Spero di aver saldato almeno una minima parte di questo debito d’amore.
Resterete incisi dentro di me: negli occhi la Sud, nelle orecchie le vostre voci, nella memoria i tre derby vinti.
Oggi posso fare ritorno, nella speranza che l’incubo di questi mesi resti fermo, immobile, incatenato tra queste date.
Consapevole che, se un giorno mi volterò indietro, troverò voi, tra le poche ragioni per cui sorridere.
Ci rivedremo tra le strade della nostra città, nella speranza di poter lottare ancora per voi, un giorno, senza più ombre alle spalle.
Tiferò per voi, sempre.
Un ringraziamento alla società, dal patron Amadei al presidente Salerno e ai vicepresidenti Fico e Cattani, ai direttori Fracchiolla e Scognamiglio, al mister Dionigi, insieme a tutto il suo staff, al capitano e a tutti i ragazzi della squadra, oltre che a tutta l’organizzazione granata.
Grazie per l’umanità e la sensibilità con cui mi avete accompagnato.
Grazie infinite a ognuno di voi, a ogni Reggiano.
Grazie infinite per quello che mi avete dato,
e soprattutto per come lo avete fatto.
Magna.