1 Gennaio 2026

🎥 I 1️⃣0️⃣ gol più belli della Serie B nel 2025

Una carrellata di prodezze tutta per voi

La Serie B è da sempre considerato un campionato spettacolare: imprevedibilità nei risultati, ribaltamenti continui in classifica, gap molto ridotto rispetto a quasi tutte le altre categorie tra le squadre più forti e quelle più deboli. Sono questi gli ingredienti principali di un torneo ricco di pathos, ma si fa presto a confondere partite pirotecniche con un calcio confusionario. Di qualità, invece, in cadetteria ce n’è tanta. Emerge attraverso le giocate individuali, in tutti i settori del campo, e anche attraverso i gol realizzati. Nel 2025 ce ne sono stati molti di pregevolissima fattura. Ogni componente della nostra Redazione ha indicato la propria rete preferita dell’anno solare appena concluso. Di seguito ecco le 11 prodezze.

Gli 11 gol più belli del 2025 in Serie B

Alessio D’Errico (Direttore Responsabile) La maestria di Coda in Padova-Sampdoria

Per ragioni di diritti di questo gol non ci sono ancora video utilizzabili ma essendo recente la rete è negli occhi e nella memoria di tutti. Nel gol di Massimo Coda al Padova si racchiude l’essenza del centravanti che incontra il gusto soggettivo di chi scrive. Intelligenza superiore alla media, capacità di pensare in anticipo la giocata e soprattutto tecnica sopraffina. In un calcio che va sempre più nella direzione della fisicità, questo gol rimette la chiesa al centro del (mio) villaggio. Coda l’Higuain della Serie B: in questo gol c’è il perché.

Emanuele Garbato (Caporedattore) – La punizione di Pio Esposito in Catanzaro-Spezia

Ho un debole per Pio Esposito, quindi non sarò oggettivo. Del resto non eseguiamo analisi balistiche, ma raccontiamo storie. Di questo ragazzo si parla tantissimo, in modo eccessivo e controproducente, ma senza mai averlo osservato davvero. Noi abbiamo avuto il privilegio di godercelo due anni in Serie B e sappiamo bene che oltre la forza fisica, la protezione palla e le doti aeree c’è un universo profondo tutto da scoprire. Il destro a giro sopra la barriera su calcio di punizione dalla media distanza è la dimostrazione che oltre l’apparenza c’è tanto di più. Classe, tantissima, ma anche personalità: era “solo” una semifinale playoff e la gamba non ha minimamente tremato.

Francesco Fedele (Editorialista) La rovesciata di Nicolas Schiavi in Carrarese-Virtus Entella

Una magia, non c’è altro sostantivo che tenga. Una parola che contiene, racconta e ha un inevitabile potere imaginifico. La rovesciata di Nicolas Schiavi, che con la qualità ha costruito la propria carriera e con le scelte giuste sta guidando oramai da quattro stagioni la Carrarese, merita il riferimento al Premio Puskas. È questo l’accostamento che merita una simile giocata: un momento che, presumibilmente, il centrocampista conserverà per sempre con sé. Non c’è cosa più bella.

Nicola Cosentino (Redattore) Buso “alla Del Piero” in Catanzaro-Pescara

Nel cuore dei ragazzi della mia generazione (e non solo), cresciuti nell’indelebile mito di Pinturicchio, il “Goal alla Del Piero” avrà sempre un posto speciale. Pochissime erano state in passato le volte in cui una rete sotto al sette, per quanto potenzialmente spettacolare, avesse suscitato in me un’emozione minimamente paragonabile a quella derivante da una delle iconiche pennellate della leggenda della Juventus. Con le dovute proporzioni, però, devo ammettere che l’arcobaleno del momentaneo 3-2 dipinto da Nicolò Buso in Catanzaro-Pescara mi abbia estasiato quasi nella stessa misura. L’ex Lecco riceve palla da posizione defilata sulla sinistra, rientra sul piede forte e lascia partire un destro perfetto che si spegne in maniera soave all’incrocio: una prodezza, tecnica e balistica, da applausi e che dal vivo ha acquisito ancora più magia.

Pasquale Ucciero (Redattore) – Il gol incredibile di Samuele Birindelli in Monza-Carrarese

Nella cavalcata del Monza verso il ritorno il massima serie, non è assolutamente da sottovalutare il contributo che sta dando alla causa Samuele Birindelli, una delle colonne dei brianzoli. Spesso è labile il confine tra raccomandato e figlio d’arte, ma il terzino biancorosso – nonostante non vanti la Juve nel curriculum come papà Alessandro – rientra decisamente nella seconda categoria. Contro la Carrarese Birindelli ha messo a referto addirittura una doppietta. A rubare l’occhio è stato soprattutto il gol con cui ha portato in vantaggio i suoi all’8′: sugli sviluppi di un corner, la difesa la spazza al limite dell’area e lui, dopo aver calcolato il rimbalzo del pallone, fa partire un collo esterno che si spegne a ridosso dell’incrocio. Gol meraviglioso!

Demetrio Oriolo (Redattore) – Tunnel e sinistro all’incrocio di Ranocchia in Spezia-Palermo

Domenica 9 febbraio 2025 al Picco di La Spezia è andata di scena una partita folle tra i bianconeri e il Palermo. Follia, mista a quella smisurata qualità che possiede, che ha indotto Filippo Ranocchia a mettere a segno un autentico capolavoro dopo appena trenta secondi di gioco. Dopo aver ricevuto da rimessa laterale, il dieci rosanero si è sbarazzato in bello stile della pressione di Cassata con una finta di corpo, di S. Esposito con un tunnel e di Mateju con un’altra finta di corpo. Successivamente, abbondantemente fuori dall’area di rigore, ha lasciato partire un sinistro a giro chirurgico che si è infilato sotto l’incrocio: capolavoro.

Nicolò Volonterio (Redattore)Il bolide di Pietro Iemmello in Catanzaro-Bari

Re Pietro Iemmello, in tutto il suo splendore. C’è un motivo se i tifosi del Catanzaro hanno rifilato questo soprannome all’attaccante nativo della terra che rappresenta. Il capitano giallorosso ha messo in mostra le sue doti balistiche in più occasioni, ma la più spettacolare è stata senza ombra di dubbio contro il Bari nell’ormai lontano Aprile 2025. Un destro dalla lunghissima distanza che si insacca con precisione e potenza all’incrocio dei pali. Non vorrei essere stato nei panni del portiere biancorosso Radunovic, perché avrei provato un senso di impotenza incredibile. L’esultanza poi, a prendersi l’abbraccio del suo popolo, da vero gladiatore. Semplicemente, la perfezione.

Fabio Tognini (Redattore)

È il 16 febbraio e al Barbera c’è fermento per l’esordio in casa di Joel Pohjanpalo, il grande colpo della sessione di calciomercato invernale. L’attaccante finlandese segnerà il suo primo gol rosanero nella ripresa, ma a salire in cattedra nel primo tempo è Valerio Verre. Il (doppio) gesto tecnico del centrocampista è spettacolare, ma è proprio bella l’azione in sé, per questo ho deciso di premiare questo gol. L’aggressione di Magnani sull’attaccante avversario, il recupero del pallone con Verre che costruisce un triangolo fatto di passaggi di prima con Ranocchia e Pohjanpalo e poi… la prodezza, preceduta da una girata su sé stesso per controllare la sfera. In tutto ciò, calciando da fermo e dopo aver visto per un solo secondo la porta, Verre l’ha messa all’angolino. Un tiro impossibile da parare, una giocata collettiva degna di nota.

Pietro Urbani (Redattore) – La sassata di Alfred Duncan in Venezia-Bari

Per caratteristiche tecniche Alfred Duncan non sarebbe predisposto a segnare sotto l’incrocio con un destro poderoso dai 30 metri, eppure l’italo-ghanese non lo sa e decide di mollare uno scaldabagno che termina alle spalle di Cerofolini. La sua rete contro il Bari, valevole per il 2-0 del Venezia, è stato un capolavoro di pregevole bellezza, che dalle parti del Penzo non si vedeva da un bel po’ di tempo e che difficilmente verrà dimenticato.

Daniele Bertoni (Redattore) – La rovesciata di Andrea Tiritiello in Virtus Entella-Bari

Racchiusa in questa rovesciata da fantascienza ci sono tutta una serie di cose illogiche, ma che hanno un denominatore comune: Andrea Tiritiello. Pensare che un calciatore alto 190 centimetri e che di mestiere fa il difensore centrale possa coordinarsi in una maniera così perfetta e colpire in modo altrettanto perfetto pare impossibile. Eppure è accaduto. Oltre a celebrare la bellezza del gesto tecnico che, intendiamoci, è favoloso, la mia intenzione era porre il focus su quei silenziosi eroi di provincia che, dopo una carriera nell’ombra, giungono su grandi palcoscenici ad un’età piuttosto avanzata e salgono alla ribalta per i motivi più disparati. Come segnare un gol in rovesciata contro il Bari, o l’aver siglato 6 gol in 14 partite di Serie B da centrale di difesa e l’essersi piazzato per diverso tempo davanti a gente del calibro di Pohjanpalo, Coda e Adorante nella classifica marcatori.

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