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Floriano Noto, presidente del Catanzaro
Twitter Catanzaro

È ormai da un anno che la tifoseria del Catanzaro chiede a gran voce un'intervento massiccio sul vecchio impianto del Nicola Ceravolo; gli animi ribollenti sono sfociati in questi giorni in una chiara lettera di protesta nei confronti del presidente Floriano Noto e del club giallorosso per i copiosi ritardi nello svolgimento dei lavori. Dietro a questa scelta impopolare, però, c'è una strategia chiara e alquanto nobile da parte della società calabrese. PassioneCatanzaro.it ha approfondito in maniera celere la vicenda. 

SCADENZE CHIARE

Stadio Nicola Ceravolo
U.S. Catanzaro 1929

Le scadenze per il bando sono cristalline: il 22 aprile come termine ultimo per la presentazione delle offerte, e il 27 aprile come giorno per formalizzare l’assegnazione alla ditta vincitrice dell’appalto. Queste date, però, coincidono con le ultime gare del campionato di Serie B, pertanto il Catanzaro ha optato per una scelta drastica. 

IL RITARDO COME SCELTA

Il cantiere non è partito per una decisione ponderata, dettata esclusivamente da logiche sportive. Aprire i varchi alle ruspe a campionato in corso avrebbe significato creare notevoli disagi per le sfide conclusive della regular season e dalle probabili gare dei playoff. Un danno notevole che si è preferito evitare. Il blocco momentaneo dei lavori rappresenta un atto di tutela verso il percorso agonistico della squadra di Alberto Aquilani, impegnato nella fase più calda del campionato di Serie B

Ovviamente, una volta conclusa la stagione, si potrà dare il via a tutta quella serie di adeguamenti promessi per rimettere a nuovo il Ceravolo