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Floriano Noto, presidente del Catanzaro, è stato ospite della trasmissione "Turnover" di Esperia TV; tanti i temi trattati, tra cui il grande momento di forma dei giallorossi in Serie B, il riscatto di Aquilani, il nuovo centro sportivo e il calciomercato. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da IlCalcioCalabrese.it.



TEDOFORO E FIAMMA OLIMPICA - ''E stato un orgoglio essere uno dei tedofori: rappresenta una grande emozione. È stata una settimana molto intensa. È stata una serata emozionante perché è un evento storico per Catanzaro, per la città. So ciò che rappresentiamo, nell’ambito sportivo, un punto di riferimento e mi pesava anche questo. Dicevamo questo con Pietro Iemmello nella navetta che ci portava sul posto: è stato un orgoglio''.



CATANZARO - ''Non era scontato, ma il campionato è lungo e dobbiamo stare con i piedi per terra. La B è un campionato particolare: basta poco per andare alle stelle. Sono campionati equilibrati. Dobbiamo restare molto concentrati: mancano venti gare, è ancora lunga. Ho detto questo alla squadra: abbiamo vinto la battaglia, ma non ancora la guerra''.



RECORD POSITIVO - "Stiamo attraversando un periodo di grande forma, ma preferisco mantenere un profilo basso. Predico umiltà: fin quando non raggiungiamo la quota salvezza non siamo tranquilli, poi potremo divertirci''.



PERCORSO - ''Nelle ultime nove partite abbiamo una media da quasi promozione, però non ci dobbiamo cullare. Sono molto scettico nel cantare vittoria prima. La Serie B è un campionato difficile: la prima può perdere con l’ultima e viceversa. Noi abbiamo mantenuto la barra dritta: quando la piazza voleva l’esonero del mister siamo andati avanti con la nostra linea. Le idee di Aquilani sono le nostre e abbiamo molta fiducia in lui. Abbiamo proseguito il percorso fatto con Vivarini e, parzialmente, con Caserta. Siamo contenti che i risultati stiano arrivando''.



AQUILANI - ''Le sue idee sono le stesse; facendo esperienza è diventato più pragmatico. Non sempre si possono imporre le proprie idee, a volte si deve lottare in altro modo. È un ragazzo umile, ho molta fiducia in lui e gli siamo sempre stati vicini''.



CENTRO SPORTIVO - ''Abbiamo acquistato il terreno a Simeri Crichi e contiamo di realizzare un centro sportivo per far crescere i giovani insieme alla prima squadra. È un passo molto importante: oggi le società di calcio, oltre alla struttura umana, hanno bisogno di strutture proprie, e a noi mancava. Si inizierà in maniera graduale, ma partiremo con tre o quattro campi, una struttura centrale, palestre e club house. È un bel progetto, era il nostro sogno''.



CALCIOMERCATO - ''Sicuramente dovremo sfoltire un po’ la rosa: siamo partiti con trenta calciatori. Poi il direttore Polito ha le idee chiare su interventi mirati e qualcosina si farà''.