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Ashley Cole, allenatore del Cesena
Alessio Tarpini / IPA Sport / IPA

Con l'ingaggio di Ashley Cole come allenatore, il Cesena ha compiuto una scelta netta e marcata: il club bianconero verrà utilizzato come polo di espansione internazionale, sia a livello di facciata che di brand. In quest'ottica, la dirigenza romagnola sta pensando di imitare il modello inglese, che Cole conosce alla perfezione e che ha fruttato grandi risultati oltremanica. 

LA FIGURA DEL MANAGER E I COLPI DALLA CHAMPIONSHIP

Ashley Cole, allenatore del Cesena
Alessio Tarpini / IPA Sport / IPA

Innanzitutto, l'allontanamento della figura rappresentata da Filippo Fusco, oltre ad essersi resa necessaria per differenza di vedute, è stata vista come naturale in vista dell'introduzione di un nuovo ruolo: il manager. Niente crucci o previsioni su chi potrebbe essere, perché il Cesena ce l'ha già in casa ed è proprio lo stesso Ashley Cole: all'ex Chelsea è stata promessa carta bianca a livello di acquisti e progetto tecnico, sempre nel rispetto di un budget non faraonico. Il nuovo direttore sportivo sarà semplicemente una figura secondaria e di supporto. 

Aspettiamoci dunque una valorizzazione ancora più decisa dei prodotti del settore giovanile, ma soprattutto qualche nuovo volto proveniente dalla Championship

DUE SU TRE TOP SARANNO SACRIFICATI

Come accennavamo prima, nell'ottica di una riduzione del denaro investito e della massimizzazione delle plusvalenze, solamente uno tra Cristian Shpendi, Tommaso Berti e Jonathan Klinsmann rimarrà in rosa. E questa sembra la previsione più probabile tra tutte. Il Cesena sta diventando sempre più inglese, in tutto e per tutto.