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Emanuele Garbato, caporedattore di PianetaSerieB.it
PSB

10 partite in 43 giorni. Non è la tabella di marcia di una squadra impegnata in Champions League in autunno, ma il calendario dei 20 club di Serie B dal 7 febbraio al 21 marzo. Una mole di impegni enorme in un periodo in cui si determinano tutti gli esiti della stagione.

La premessa dovuta è che ogni singola società è ovviamente ben cosciente della struttura del torneo e allestisce il proprio organico allo scopo di poter reggere il colpo. Nonostante ciò, i verdetti finali saranno influenzati in maniera netta dal rush di partite che le formazioni cadette stanno per concludere. 

Dopo un'annata non esaltante al netto del duello Pisa-Spezia, del playout Salernitana-Sampdoria e della finale playoff, la stagione a cui stiamo assistendo è sportivamente incredibile. Quattro squadre in lotta per il vertice, sfida playoff riaperta, quote playout e salvezza diretta che si alzano di settimana in settimana. Tra big a rischio Serie C e sorprese in positivo a tutti i livelli, le emozioni sono una costante. Il calendario, tuttavia, è nemico delle favole. Per capirlo, è sufficiente esaminare tre casi: il Frosinone, il Cesena e il Pescara.

Frosinone, Davide contro Golia

Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone
Marco Iacobucci / IPA Sport / IPA

Nella lotta promozione a 4, la squadra di Massimiliano Alvini recita attualmente il ruolo di terza forza. Una sola partita persa nelle ultime 21, ma anche 3 vittorie su 7 gare dall'inizio del ciclo terribile. Al di là dei risultati, però, la sensazione è quella di stanchezza. I ciociari non hanno una corazzata a differenza delle rivali, ma con tantissime idee, entusiasmo e freschezza atletica hanno dimostrato sul campo di meritare la Serie A. Un tour de force fuori scala rende l'obiettivo veramente complicato, data la differenza radicale dei valori tra le seconde linee.

Cesena al collasso

Michele Mignani, allenatore del Cesena
Photo by Marco Luzzani/Getty Images - Via One Football

Altro esempio lampante è il periodo nefasto che sta vivendo la formazione di Michele Mignani, il quale è infatti ormai costantemente a rischio esonero.  Avevamo avvertito in estate riguardo ai romagnoli: rosa estremamente valida nei titolari, ma priva di ricambi all'altezza. Il dolo della società, che non ha risolto il problema a gennaio, è evidente. Non si può neppure negare, però, che con una diversa distribuzione degli incontri gli stessi identici uomini avrebbero potuto ottenere qualcosa di molto diverso dalle 0 vittorie nelle ultime 6 gare e l'allenatore potrebbe lavorare con tutt'altra serenità.

Pescara, Insigne solo part-time

Lorenzo Insigne, attaccante del Pescara
Marco Zac/ZUMA Press Wire/Shutterstock

Ultimo caso è una squadra che, contro ogni aspettativa, sta facendo benissimo in questa fase e rischia di tornare seriamente in gioco per la corsa salvezza. Il Delfino sta volando, ma il contachilometri del suo trascinatore è limitato: il ritorno romantico di Lorenzo Insigne è part-time. 10 punti nelle ultime 5 per gli abruzzesi, grazie anche all'impatto del Magnifico che ha già messo a referto 2 gol e giocate da urlo. C'è un però: Südtirol ed Entella sono due snodi cruciali a distanza di 3 giorni l'uno dall'altro e l'attaccante, la cui condizione è ancora troppo precaria, difficilmente potrà giocarle entrambe. Giorgio Gorgone dovrà bilanciare il rischio di perdere col rischio di perderlo.

Esistono mille ragioni per cui nel calcio contemporaneo si condensa in questa maniera un'ampia porzione di stagione. Lo spettacolo offerto è notevole, ma il prezzo da pagare è elevato. Uno sport così bulimico finisce per comprimere spazi sacri per sogni ed emozioni e favorire in maniera eccessiva chi può permettersi di investire cifre superiori.