Crotone, Ursino: “Il calcio manca, ma ci sono cose più importanti. Non bisogna guardare il lato economico”

URSINO CROTONE – Giuseppe Ursino, direttore sportivo del Crotone, ha parlato quest’oggi ai microfoni del Corriere dello Sport: “Ripresa del campionato? Il Crotone si farà trovare sicuramente pronto, la cosa importante è che ci sia un protocollo stilato da organismi competenti che garantiscano il massimo della sicurezza. Adesso non possiamo fare altro che aspettare il nuovo. Se ci diranno di smettere lo faremo a malincuore anche perché siamo stati giustamente fermati, con una pandemia non si scherza, mentre stavamo facendo il rush finale. Credo però che ci siano cose più importanti del calcio. Questo virus non si vuole fermare e i nuovi contagi in Serie A lo dimostrano, non credo di essere il solo a pensare che al primo posto debba essere posta la salute. Insomma voglio dire, come si fa a giocare nelle città del nord dove i contagi sono ancora alti? E poi non so se gli italiani siano più interessati alla propria salute o ad una partita di calcio.

Credo che non bisogna guardare il lato economico, se si perde qualche soldo non si fallisce, in questo momento storico con il mondo che è percosso da questa pandemia. Penso che FIFA, UEFA e qualche altro organo dovrebbero intervenire per aiutare le società, il rischio è per le società delle serie minori. Se ci si dovesse fermare la classifica è chiara e va rispettata, ma aspettiamo le decisioni. Le squadre di calcio sono affiliate ad una federazione, fanno parte di una lega e se si prendono delle decisioni vanno rispettate. 

Il calcio giocato ci manca tanto, ma in questo momento la vita è più importante. Le società di Serie A avranno certamente meno problemi di quelle di Serie B o Serie C a scendere in campo se si dovesse riprendere. Il prossimo mercato sarà differente, molto difficile, ma il Crotone si farà trovare pronto. Sarà un mercato di scambi, tenteremo di valorizzare qualche giovane, come abbiamo sempre fatto, fondamentale sarà arrivare prima sui giovani e soprattutto preparati. In questo periodo sto seguendo molti calciatori. Se si vuole ripartire con il piede giusto penso sia più importante focalizzare l’attenzione sul prossimo campionato e non su questo“.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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