Pordenone, Tedino: “Rigore nettissimo non dato, non andare al VAR vuol dire non volerlo assegnare”

TEDINO PORDENONE RIGORE

TEDINO PORDENONE RIGORE – L’allenatore del Pordenone Bruno Tedino ha parlato al termine della gara persa 1-0 col Brescia.

Ecco le sue, piuttosto polemiche, dichiarazioni riportate da Trivenetogoal.it:

“Non me ne voglia il Brescia o il mio amico Pippo Inzaghi. Era da tempo che non vedevo un rigore così netto non dato come quello del fallo di Chancellor su Pellegrini. Io dico: non puoi non voler nemmeno chiamare il Var, vuol dire non volerlo proprio dare. Non so se c’era anche quello su Folorunsho, sta di fatto che facciamo molte riunioni con gli arbitri, in toni pacati, ma ancora oggi non si capisce quando e come va usato il Var. L’episodio di oggi è chiaro: è un giocatore che stende un altro e gli viene data simulazione: incredibile. Poi c’è anche un fuorigioco che non andava fischiato, una regola del vantaggio non data in 3 contro 2. Dicono: stai zitti perchè sei ultimo e che cazzo vuoi? Io voglio il mio, quello che mi spetta, c***o. Quello di oggi è un errore clamoroso.

Non sono mai stato vicino al Brescia, non ho mai parlato con Cellino. Avevamo preparato molto bene questa partita. Sapevamo fosse difficile, l’abbiamo resa meno difficile grazie alla nostra prestazione. Siamo venuti senza paura, con zero timori reverenziali. Siamo stati sfacciati nella fase di possesso, abbiamo palleggiato molto bene, sbagliando però qualcosa negli ultimi passaggi. Non è bastato, significa che serve di più. Mi dà comunque energia, fiducia e deve darla anche ai ragazzi. Ora ci conosceremo meglio durante la sosta.”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.