UFFICIALE – Lecce, esonerato Corini. Sticchi Damiani: “Valutazione di natura tecnica”

STICCHI DAMIANI ESONERO CORINI – Attraverso una conferenza stampa unilaterale il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha ufficializzato l’esonero di Eugenio Corini illustrando le motivazioni che avrebbero spinto la società salentina ad optare per l’allontanamento del trainer bresciano:

“Abbiamo scelto di sollevare dall’incarico il mister Eugenio Corini. Una decisione che non è maturata nell’emotività della gara con il Venezia, ma è frutto di una valutazione lucida e speriamo corretta esclusivamente di natura tecnica. Al mister Corini e a tutto il suo staff non posso che augurare le migliori fortune e una carriera ottima, come merita; anche perché in questa stagione hanno lavorato in maniera seria. Allo tempo, la valutazione, non casuale e lucida, nasce da una prospettiva di ampio respiro e non solo dall’ultima partita.

Questo è stato un campionato di grande sacrificio, in cui tutti abbiamo lavorato 24 ore al giorno, in cui abbiamo posto le fondamenta che hanno riguardato, la prima squadra, il settore giovanile, i mezzi e anche lo stadio. Le fondamenta ci impongono di verificare e trovare una crescita continua che c’è stata fino ad un certo punto. Questo percorso ad un certo punto si è fermato e non ci ha permesso di raggiungere un risultato prima del previsto e che sarebbe stato importantissimo raggiungere. Le situazioni si erano create per accorciare clamorosamente i tempi, in questo momento non siamo stati bravi a cogliere. Con il nostro responsabile dell’area tecnica abbiamo valutato perché questo percorso di crescita non si è concretizzato, perché accorciare i tempi sarebbe stato impostate. In seguito si è pensato alla prospettiva, rispetto ad un percorso interrotto e ad un obiettivo non raggiunto. Sulla base di queste domande siamo giunti ad un analisi serena schietta e serena” – si legge su CalcioLecce.it.

La delusione di questo risultato è enorme. Ai ragazzi ho raccontato il mio stato d’animo, come presidente e come tifoso, perché siamo tutti coinvolti emotivamente. Insieme a tutti i miei soci avevamo l’opportunità di compiere un salto importante, che verrà raggiunto da organici che non sono superiori al nostro. E’ una delusione, anche perché dovremo affrontare un altro anno pieno di sacrifici. Qui stiamo facendo calcio senza introiti, senza sponsor, senza spettatori. Qui c’è una società che investe in buona fede, rimettendoci ogni anno tante risorse e tanto lavoro. La Serie A avrebbe alleviato tutti i sacrifici del calcio. Si riparte in un contesto difficile, con grade difficoltà, perché anche l’esonero di un allenatore rappresenta un sacrificio economico, ma se è funzionale ad un progetto di crescita si fa. Ma chiedo di non dare nulla per scontato, perché fare calcio oggi è difficilissimo, servono idee nuove. La società tutta è compatta per ripartite, ma con dei programmi e dei progetti che permettano di mantenere i conti in equilibrio. Sulla base di questo progetto siamo tutti pronti a ripartire con l’entusiasmo e la passione di sempre”.

 

22 anni, vivo e studio a Catanzaro. Amante a 360 gradi dello sport più bello del mondo: calcio internazionale, Serie A, B e C sono il mio ossigeno.

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