Perché sempre più tifosi preferiscono la Serie B?

Serie B

SERIE B – Italia, paese di santi, poeti, navigatori e… calcio! Sappiamo quanto questo sport ha fatto e fa ancora sognare milioni di tifosi di tutte le età. Un po’ tutti, una volta imparato a camminare, abbiamo sentito quell’irrefrenabile voglia di correre dietro a un pallone, e magari anche sognato una carriera da professionisti. Al punto da poter considerare il calcio come la Passione con la “P” maiuscola dell’italiano medio, o almeno così era. Secondo un sondaggio condotto da Demos, “solamente” il 38% degli italiani si considera un vero tifoso, una percentuale poco superiore a sport come il motociclismo e la Formula 1. Ma mentre nelle corse si tifa per il pilota o le scuderia, nel calcio ci si divide per campanili, con una fede che va ben oltre il luogo di appartenenza.

L’emorragia

La fede di molti tifosi ultimamente ha cominciato a vacillare. Infatti la percentuale dei sedicenti tifosi era del 56% nel 2008, ma di acqua ne è passata sotto i ponti da allora. Dietro al calo delle presenze negli stadi e dell’audience delle Pay TV c’è una crescente diminuzione della fiducia. Il campionato italiano è ritenuto sempre meno credibile e fortemente condizionato dalla corruzione e dalla criminalità. Almeno così la pensano l’80% dei tifosi che si fidano sempre meno anche di Lega e FIGC.

La maggioranza dei tifosi ritiene che dopo Calciopoli non sia davvero cambiato nulla, anzi, i più calorosi credono che oggi sia anche peggio e segnala l’ingresso della criminalità organizzata in alcuni gruppi ultras. Sono queste le ragioni che spingono sempre più tifosi a chiedere l’introduzione di dispositivi elettronici, primo su tutti la moviola.

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Nel frattempo si guarda altrove…

Sperando in un futuro migliore, nel frattempo cresce l’interesse per altri sport e campionati stranieri. Ma nessuno è immune alla corruzione, e anche in Inghilterra un giro di bustarelle ha coinvolto un gruppo di allenatori, causando proteste e scandali nella premiership.

In questa stagione c’è un fenomeno da segnalare: l’aumento della presenza di tifosi negli stadi della Serie B. Nella stagione passata gli spettatori presenti per gare erano 6.930 di media, quest’anno invece siamo a 7.180. Un 4% in più, che se può sembrare poco, è comunque segnale di un’inversione di tendenza. Al primo posto in questa classifica troviamo i tifosi del Benevento, presenti tra le mura amiche con una media di 11.128 spettatori a partita, seguiti da Lecce, Verona e Foggia, tutte con una media al di sopra dei 10 mila tifosi presenti in casa.

I padovani sono da primato nelle trasferte, con una media di 8.415. Al secondo posto i tifosi della Cremonese e terzi quelli del Lecce, quest’anno presenti in oltre 1.200 nel settore ospiti del Bentegodi di Verona e in circa 1.300 a Foggia. L’entusiasmo per il ritorno nel calcio che conta dopo 6 anni, secondo l’ex Serse Cosmi, ha spinto i calorosi salentini a creare una bella atmosfera attorno ai ragazzi di Liverani.

Tra le ragione che spingono i tifosi a seguire con molta più passione il campionato di Serie B c’è sicuramente l’imprevedibilità dei risultati. Mentre per la Serie A i pronostici sono spesso scontati, nel campionato cadetto le sorprese vengono fuori più spesso e ciò lo rende interessante a chi vuole tentare di aggiudicarsi quote vantaggiose.

Fonte:Wikimedia Autore:Geniuss86 Licenza:CC0 1.0

L’importanza del Fair-Play

Per i tifosi del sud seguire la serie B è quasi un obbligo e, dopo le delusioni date dalle società blasonate del nord, già da qualche anno si è tornati a indossare i colori delle squadre locali. Nella scorsa stagione i tifosi del Foggia si sono contraddistinti su tutti, agli Italian Sport Awards, celebrati lo scorso novembre, i satanelli sono stati premiati come migliore tifoseria della serie B, non solo per la capacità di sostenere i rossoneri con costanza (24.400 erano i tifosi in media presenti in casa), ma soprattutto per la loro correttezza e allegria.

Sono questi gli ideali che devono spingere i tifosi a seguire il calcio e che dobbiamo insegnare ai più giovani. Se è correttezza quella che ci si aspetta da società e giocatori, il fair-play dovrebbe essere la priorità per ogni persona che entra in uno stadio. Certo anche la Lega e la Federazione devono fare la loro parte, per dare a ogni tifoso la sensazione che, si vinca o si perda, ciò che conta è che vinca davvero il migliore.

bonus
Classe '96, amante del calcio e delle sue storie, innamorato della Serie B. Giornalista pubblicista dal settembre del 2020. Laureato in Scienze della Comunicazione.

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