Kragl al 94° “gela” il Del Duca e regala un insperato pareggio al Foggia

Il solito Kragl al 94° gela i sogni dell’Ascoli e regala un pareggio ormai insperato al Foggia. Il Del Duca era ormai pronto a festeggiare il ritorno alla vittoria tra le mura amiche dei bianconeri quando il tedesco, con una delle sue micidiali conclusioni, ha siglato il 2-2 finale. I bianconeri si erano costruiti il vantaggio in un bel primo tempo, molto veloce e ricco di capovolgimenti di fronte, con il Foggia più portato a manovrare e i padroni di casa pronti a far sempre male alla disattenta difesa rossonera.

Trovato il vantaggio con Rosseti dopo meno di un quarto d’ora, l’Ascoli si era fatto raggiungere dal solito Deli (che segna sempre contro i bianconeri) alla mezzora. Raggiunto il pareggio, la formazione di Padalino aveva continuato a fare la partita senza però impensierire troppo Milinkovic Savic. A differenza dell’Ascoli che, dopo aver mancato il 2-1 con Beretta, proprio sul finire del primo tempo aveva trovato il nuovo vantaggio con una punizione conquistata e magistralmente realizzata da NInkovic. Nella ripresa la gara ha radicalmente cambiato volto, con l’Ascoli che si è chiuso tutto a difesa del vantaggio prima nella propria metà campo poi, nel finale, addirittura nella propria tre quarti. Da parte sua il Foggia, pur provando a spingere, non ha trovato più spazi per fare male alla difesa avversaria. Ne è venuto fuori un secondo tempo orribile, senza spunti, con pochissimo calcio e tanti calci, all’insegna del nervosismo.

Poi, quando ormai il 2-1 sembrava scritto, la solita giocata di Kragl ha fissato il risultato sul 2-2 finale. Un risultato tutto sommato giusto che, soprattutto, punisce l’Ascoli per il secondo tempo troppo remissivo.

PRIMO TEMPO

Vivarini conferma quasi in blocco la formazione di Cremona, con la novità dell’esordio in bianconero di Rubin al posto dell’indisponibile D’Elia. A centrocampo turno di riposo per Troiano e Cavion, dentro Casarini e Frattesi. Confermati i tre in attacco. Padalino a sorpresa cambia due terzi dell’attacco, con in campo Matarese e Cicirelli, mentre Kragl e Iemmello partono dalla panchina.

E’ il Foggia a rendersi pericoloso per primo dopo 3 minuti da azione di calcio d’angolo. La difesa bianconera è un po’ distratta, Martinelli ne approfitta per servire da Mazzeo che, da ottima posizione dentro l’area calcia forte ma centrale e Mlinkovic Savic può respingere. Al primo vero affondo, però, è l’Ascoli a trovare il vantaggio. E’ il 12° quando Ranieri si addormenta su un lancio da centrocampo e viene anticipato da Beretta che, da destra, serve a centro area Rosseti che controlla, si gira e riesce a concludere, superando Leali che tocca ma non riesce ad evitare la rete. Il Foggia accusa il colpo e due minuti dopo Frattesi di testa, su punizione dalla sinistra di Ninkovic, sfiora il raddoppio. I pugliesi però pian piano crescono e al 22°, dopo una bella triangolazione, Deli entra in area e, forse leggermente toccato da dietro, cade a terra. Giua non ha dubbi e ammonisce il giocatore rossonero per simulazione. Stessa sorte, 3 minuti dopo, per Frattesi, al termine di una bella azione in ripartenza dell’Ascoli. Al 28° Deli sbaglia un facile passaggio verso Matarese o Mazzeo che si sarebbero trovati soli davanti al portiere.

Il centrocampista rossonero, però, si fa perdonare due minuti dopo quando, dopo una bell’azione sulla sinistra di Busellato e Matarese, ribadisce in rete una corta respinta di Brosco che anticipa un non impeccabile Milinkovic Savic. Il Foggia prova ad insistere, arriva spesso sulla tre quarti ma non riesce mai a trovare lo spiraglio. Così al 39° è l’Ascoli ad avere la clamorosa opportunità per raddoppiare. Cross di Laverone dalla destra, dopo una serie di rimpalli la palla termina sui piedi di Beretta che, da pochi metri, conclude a colpo sicuro ma centra in pieno Leali che respinge. Il nuovo vantaggio bianconero, però, arriva al 44° grazie ad una magia di Ninkovic che conquista una punizione dai 20 metri e poi realizza, con una perfetta parabola sul palo lungo.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre senza novità nelle formazioni. Il Foggia prova a spingere ma è molto meno brillante del primo temp. L’Ascoli si limita a controllare e non riparte praticamente mai e le emozioni latitano. All’8° deli trova un buon corridoio per Busellato che, dentro l’area, sbaglia il facile aggancio. Al 22° Matarese da destra mette dentro una palla invitante ma Mazzeo non aggancia. Con il passare dei minuti la partita diventa sempre più nervosa e fioccano le ammonizioni. Non si vedono, invece, azioni degne di nota. L’Ascoli è tutto chiuso nella sua metà campo, il Foggia non trova spazi e non riesce a rendersi pericoloso.

Negli ultimi 10 minuti praticamente si gioca nella tre quarti difensiva bianconera. Al 41° un lancio di Greco sorprende la difesa dell’Ascoli, Iemmello sull’uscita di Milinkovic Savic non riesce a concludere e, dopo un paio di rimpalli, Brosco riesce a liberare tra le flebili proteste dei foggiani che chiedono un fallo di mano. Nel recupero, però, quando ormai i bianconeri sembrano poter portare a casa i tre punti il Foggia trova il pareggio. Dopo aver trascorso tutto il secondo tempo nella propria metà campo, l’Ascoli al 49° parte in contropiede con Ninkovic, Ciciretti e Cavion, appoggiati da Casarini e Frattesi. Il fantasista serbo arriva fino al limite, prova la conclusione che viene ribattuta e di fatto innesta la veloce ripartenza del Foggia, con l’Ascoli un po’ scoperto. La palla arriva a Kragl poco dopo la metà campo, il tedesco avanza indisturbato e dai 30 metri, con una conclusione violenta, trova il pareggio. Non impeccabile, nell’occasione, Milinkovic Savic, anche se il tiro di Kragl, molto violento, si abbassa all’improvviso.

TABELLINI

Ascoli (4-3-1-2): Milinkovic Savic, Laverone, Valentini (7° Quaranta), Brosco, Rubin, Addae, Casarini, Frattesi, Ninkovic, Beretta (79° Cavion), Rosseti (55° Ciciretti). All. Vivarini

Foggia (4-3-3): Leali. Ngawa, Billong, Martinelli, Ranieri, Busellato, Greco, Deli (61° Iemmello), Matarese (69° Kragl), Mazzeo, Cicirelli (79° Chiaretti). All. Padalino

Arbitro: Giua

Marcatori: 12° Rosseti, 30° Deli, 44° Ninkovic, 94° Kragl

Ammoniti: Deli, Frattesi, Busellato, Ngawa, Addae, Ranieri, Beretta, Cavion

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