Benevento, Inzaghi: “Frosinone un antipasto di Serie A. Remy? Addio non ancora ufficiale”

INZAGHI BENEVENTO – Filippo Inzaghi, allenatore del Benevento, ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Frosinone. Ecco quanto raccolto da ottopagine.it: “Mi aspetto che la squadra faccia una grande prestazione. Sono certo che andremo a fare una bella partita, dobbiamo incrementare i punti. Certo, pensare di essere come quelli di un tempo è difficile. Il record della serie B a 20 squadra lo teniamo già, mentre quello del Palermo era a 22. Raggiungerlo sarebbe un qualcosa di fantastico. Al di là dei record mi interessa vedere la crescita della squadra, sappiamo che sarà difficile. Penso sia un antipasto della serie A perché il Frosinone ha una rosa molto forte.

Quando vedo la classifica noto il grande equilibrio, forse non ci siamo resi conto pienamente cosa sono riusciti a fare questi ragazzi. Chiudere un campionato a sette giornate dalla fine, pensando di aver fatto due mesi dopo il lockdown, essere già in serie A è un qualcosa di straordinario. Non invidio coloro che si giocano tutto adesso. Gli chiedo solo di dare tutto ciò che hanno. In settimana abbiamo lavorato molto, ho guardato come se fossimo in ritiro. Per il Frosinone sarà la partita della vita per tanti motivi, cercheremo di fare un’ottima partita dal punto di vista tecnico.

I giovani? Sono stati la cosa più bella. Hanno giocato per meriti, chiaramente Di Serio è più avanti per struttura fisica. Sicuramente giocherà titolare tra domani o lunedì. Hetemaj si è allenato solo oggi, quindi valuterò domani mattina. Penso che giocherà la prossima. Viola non c’è, non è ancora al massimo ma è sulla strada giusta. Assenti anche Volta e Letizia, mentre Tuia è rientrato. Si giocherà il posto con Pastina. Nesta? C’è una grande amicizia tra di noi, per novanta minuti saremo avversari. Ho sempre detto che quando non gioco sono contento per i suoi successi. Domani darò il meglio per il Benevento, cercando di fare una grande gara. Mi sarei aspettato il Frosinone più su in classifica, ma è una squadra forte con calciatori importanti. Sarà un ulteriore banco di prova per noi.

Moncini? Su di lui stiamo facendo un lavoro particolare. Non è brillantissimo perché vogliamo fargli migliorare qualche aspetto fisico. Sarà il nostro attaccante l’anno prossimo. È un ragazzo in crescita, giocherà titolare una tra Frosinone e Chievo. Vogliamo preservarlo dal punto di vista fisico in vista della serie A. Sappiamo poco in merito alla preparazione. Speriamo di conoscere quanto prima la data dell’inizio del campionato. Ci piacerebbe andare in ritiro, ma dobbiamo affrontare molte situazioni logistiche. Gori? Doveva giocare con il Livorno, ma siccome è un uomo spettacolare ha lasciato il posto a Montipò per permettergli di raggiungere i 20 clean sheet. Deciderà lui quando giocare. A Venezia si comportò allo stesso modo con Vicario, questo fa capire il suo spessore umano.

La base è molto buona, i record lo dimostrano. Vuol dire che c’è qualcosa di speciale dal punto di vista umano e tecnico. Sappiamo che serviranno calciatori importanti, abituati a giocare in serie A. Siamo in totale sintonia e speriamo di raggiungere i giocatori che ci siamo prefissati. Remy? Non è ancora ufficiale l’addio. Speriamo che si possa ancora fare in modo che venga tesserato. Ha sposato la nostra causa, purtroppo è sorta questa problematica. Auguriamoci che possa esserci il colpo di coda.

È un gruppo speciale. Se andassi a contare tutti i record me ne scorderei qualcuno, ciò significa che si è creata quella giusta alchimia. È un gruppo straordinario e ha capito quando è il momento di scherzare o di fare sul serio. Adesso stanno raccogliendo tutti gli elogi che sono frutto del loro lavoro. Come ho già detto penso ci sia una grande differenza tra vincere o entrare nella storia, penso se ne siano accorti. Le cessioni? Sarà fondamentale l’esperienza da calciatore. È l’unica cosa brutta del nostro lavoro. Quando si crea qualcosa di speciale, poi bisogna fare delle scelte. Nel corso della mia carriera mi ha sempre infastidito quando non mi sono state dette le cose in faccia. Nel momento in cui verrà fatta qualche scelta dolorosa, lo affronteremo spiegando le motivazioni. Quando si è molto chiari e onesti penso che poi il calciatore apprezzi“.

bonus
Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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