Hellas Verona, Fusco: “Mercato? Il nostro acquisto è la continuità”

Filippo Fusco, direttore sportivo dell’Hellas Verona, ha parlato quest’oggi in conferenza stampa. Ecco quanto apparso sul sito ufficiale del club: “l mercato? Sarà all’insegna della continuità. Abbiamo fatto acquisti importanti: Bessa, che a detta di tutti è uno dei migliori della categoria è a tutti gli effetti gialloblù. Poi abbiamo riscattato il Primavera Stefanec, giocatore di grande prospettiva. Di questo dobbiamo ringraziare il Settore Giovanile per averlo fatto crescere. Abbiamo poi preso Righetti dal Caldiero, che aveva addosso gli occhi di molte squadre, anche di Serie A. È un veronese, abbiamo un occhio di riguardo per il territorio. Meno cambiamenti facciamo e più siamo contenti, il nostro acquisto è la continuità. Poi ci sono tutte le varie questioni da prendere in considerazione e lo faremo. La nostra idea è di non vendere nessuno, rumors e contatti ce ne sono stati, ma in nessuno ho percepito la volontà di lasciare Verona.  Se noi prendiamo giocatori giovani che possono aiutare bene, ma non è un’urgenza. La migliore notizia di giornata è il recupero di Guglielmelli, che spero possa fare parte anche della prima squadra nei prossimi mesi. Rinforzi in difesa? Non cerchiamo un centrale, abbiamo Cherubin, se non avrà più dolore vorrà dire che ha superato il rischio dell’operazione. In caso contrario, siamo tutelati da Albertazzi, che sta facendo il percorso di recupero e dalla prossima settimana dovrebbe già fare allenamenti completi, poi bisognerà solo trovare la migliore condizione. Il ruolo dove siamo numericamente scoperti è il difensore esterno che sappia fare entrambe le fasce, stiamo vagliando assieme un insieme di ipotesi tecniche. Parliamo di una difesa che tolte Cittadella e Novara è una delle migliori del torneo, specie contando che il Verona cerca sempre di vincere le partite e fa un gioco propositivo. Maresca? Siamo arrivati oggi alla risoluzione contrattuale. Enzo ci ha aiutati ad arrivare fino a qui, dando una mano anche nella crescita dei giovani. Valuteremo se intervenire su questo ruolo. L’idea è di cercare un interditore con caratteristiche diverse rispetto agli altri centrocampisti in rosa. Un altro acquisto sarà Juanito Gomez, che è un tassello importante della rosa e finalmente da un mese si allena bene e con regolarità, mentre finora lo abbiamo avuto poco per vari piccoli fastidi. Poi tutti possono fare di più e meglio, il nostro compito è quello di spingere tutti a migliorare. Il serbatoio della prima squadra deve essere la Primavera, Casale, Badan, Tupta sono tutti ottimi elementi. Danzi, Kumbulla, Stefanec, fare un nome solo sarebbe riduttivo. Se possibile vogliamo attingere al Settore Giovanile per dare spazio ai talenti del futuro. Poi ci sono elementi come Valoti, Zaccagni e Cappelluzzo che sono leggermente meno giovani ma hanno trovato spazio, non sono stati finora semplici comprimari. Fares? Ha fatto grandi gare ed è stato frenato da alcune partite inadatte alle sue caratteristiche. Ha fatto cose buone e altre meno buone, ma è un patrimonio della Società. Ha richieste da tante squadre e stiamo valutando se restando qui può esprimersi al massimo o meno. Ci ha aiutato molto nella prima fase del campionato mentre poi mi aspettavo una evoluzione più rapida che spero avrà luogo ora qui o altrove. Ganz ci aiutato molto, ha fatto 3 gol tra campionato e Coppa, la Juve ha capito che il nostro è un percorso più competitivo rispetto al Como. Speriamo che sia contento di restare al Verona come noi siamo contenti di avere lui, ma questo è un discorso che vale per tutti. Può essere protagonista anche non giocando tutte le partite dal primo minuto, ha davanti un giocatore come Pazzini che forse è il più importante della Serie B. Questo è già essere protagonisti. Noi non tratteniamo nessuno, ovviamente. Siamo contentissimi di Nicolas, abbiamo fiducia assoluta in lui. Abbiamo recuperato Ferrari, che è un 96, come terzo portiere”.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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