Frosinone, Grosso: “Benevento una delle migliori, ama giocare a calcio”

GROSSO FROSINONE BENEVENTO – Fabio Grosso, allenatore del Frosinone, ha presentato in conferenza stampa la sfida contro il Benevento: “Affrontiamo una partita contro una delle squadre più importanti della categoria, vista la rosa allestita. Conosciamo le difficoltà che potremo incontrare, ma allo stesso tempo ci stiamo preparando per mettere in mostra qualche difetto che tutte le compagini hanno. 

Il Benevento ha grandi qualità e sa espimerle in campo, quindi servirà una prestazione di grandissimo livello sotto tutti i punti di vista per uscire dal campo con un risultato positivo. Siamo focalizzati su questa partita, abbiamo avuto giorni per prepararla, conosciamo sia le insidie che le nostre qualità. Ho chiesto ai ragazzi di presentarci alla grande. Lo spirito di squadra è determinante in tutte le gara, in maggior ragione in una come quella contro il Benevento. Lo spirito è bello, si vede, lo stiamo costruendo e va alimentato, così come è possibile migliorare tante situazioni di gioco. 

Ci sono tantissimi giocatori nuovi, ma la motivazione e la determinazione rappresentano la base per poter appoggiare tutto il resto. Cerchiamo di affrontare tutte le partite con gli stessi principi: a me piace essere coraggiosi, aggressivi e offensivi. In alcune gare ciò riesce meglio, in altre peggio, perché non dipende solo da noi, ma la volontà è quella di cercare di essere protagonisti. Affronteremo una squadra che ama giocare a calcio, brava ad attaccare lo spazio e che ha individualità molto forti. Ci creeranno delle difficoltà, che dovremo superare lavorando come squadra. 

Nell’arco della gara l’inerzia va dalla parte di chi riesce a vincere più duelli, perché crea maggiormente i presupposti per avere delle occasioni. Il Benevento è una squadra che cambia diversi moduli, è una compagine importante, l’anno scorso hanno ben figurato in Serie A per poi abbandonare il campionato nel finale, quando si pensava di aver raccolto la salvezza. Dobbiamo prepararci bene, come già detto, perché i nostri avversari non hanno bisogno di vantaggi.

Manzari più pronto di Satariano? Questo è un discorso che può essere allargato: abbiamo tanti interpreti, non vuol dire che chi non viene utilizzato non nutra della mia fiducia. Per quanto riguarda Alex, sono molto contento di come si sta allenando, ha delle ottime qualità e ci potrà dare una mano. Lo spirito di gruppo di cui ho parlato si crea con tutti gli elementi del gruppo, non solo con 13-14 calciatori“.

 

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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