Nidiata dell’Atalanta in Serie B: le valutazioni crescono

GIOVANI ATALANTA SERIE B – “La bottega nerazzurra è ormai una garanzia: se compri qui, il talento non manca“. La Gazzetta dello Sport, attraverso l’edizione odierna, commenta così il noto e magnifico operato dell’Atalanta in materia di giovani talenti da lanciare nel grande calcio. Un processo che, alle volte, può richiedere un passaggio in Serie B per rinforzare la testa, allargare le spalle e migliorare le capacità tecnico-tattiche.

A tal proposito, come sottolineato dal quotidiano, l’Europeo Under 21 attualmente in corso di svolgimento ha mostrato ulteriormente i progressi di Marco Carnesecchi, di proprietà della Dea ma ora in prestito alla Cremonese (dopo che, nella passata stagione, ha difeso i pali del Trapani in una stagione sicuramente sfortunata). “L’impressione di trovarsi dinanzi a una saracinesca: fisico, reattività e affidabilità, tra i pali e nelle uscite“. Un giudizio volto a elogiare un talento notevole come il classe 2000 la cui valutazione, si legge, è salita intorno ai quindici milioni.

Under 21 che sta mettendo in mostra anche Enrico Del Prato, cresciuto nel settore giovanile degli Orobici e passato a titolo temporaneo alla Reggina. Difensore duttile, classe ’99, ergo con ampi margini di miglioramento, in grado di “guidare la retroguardia con la sicurezza e l’intelligenza di un veterano“. Nicolato ringrazia, il valore del cartellino del ragazzo sorride: dieci milioni di euro.

Senza problemi fisici, probabilmente avrebbe fatto parte anche lui della spedizione degli Azzurrini: Jacopo Da Riva, centrocampista che piace molto a Gasperini, stava facendo molto bene con il Vicenza, prima che i guai fisici cominciassero a tormentarlo. Ha difeso i colori dell’Atalanta in Champions League, unico della nuova nidiata. Infortuni che hanno frenato la crescita della sua valutazione che, secondo la Rosea, avrebbe potuto essere vicina a quella attribuita a Del Prato.

bonus
Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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