Foggia, contro il Crotone serve una prova di maturità

Foggia

 – di Mimmo Attini

Ci sono partite che hanno un sapore speciale e quella col Crotone ne è la prova. Infatti i calabresi non solo rappresentano una delle principali indiziate alla promozione diretta nella massima serie ma soprattutto bisogna considerare che sulla panchina dei rossoblu siede un certo Giovanni Stroppa, che col Foggia ha realizzato record su record. Stroppa è stato indubbiamente anche un allenatore che ha diviso la piazza, ma resteranno le sue imprese nei due anni di permanenza nel capoluogo dauno. Sicuramente quello che il popolo foggiano non ha gradito è stato il modo in cui il tecnico ha deciso di lasciare una squadra che in quel momento aveva bisogno di certezze.
Ma la vita continua e sulla panchina dei satanelli siede Gianluca Grassadonia, allenatore emergente, che alla prima di campionato ha mostrato un gioco e delle verticalizzazioni improvvise da applausi.
Certo, il Foggia si presenta a Crotone con la solita emergenza. Oltre al mister che non potrà sedersi in panca per squalifica, restano fuori, anche in questo caso per squalifica, Galano (ancora due turni da scontare) e Floriano (una giornata). Capitolo infortunati: fuori Rizzo per un problema muscolare, Deli e Zambelli per problemi fisici. Inoltre Pietro Iemmello è ancora fuori condizione. Nelle ultime ore si è aggiunto anche Busellato per un affaticamento muscolare, ma fortunatamente rientrano Mazzeo, Agnelli e Gerbo.
Grassadonia potrebbe avere qualche dubbio in attacco tra Mazzeo, Cicerelli e Gori anche per l’ottima prova che questi ultimi hanno fornito in casa contro il Carpi. Due saranno titolari nel tridente che vede anche Chiaretti.
Ma è evidente che, al di là dei nomi, servirà una prova matura per affrontare allo Scida la compagine calabrese così come ha dichiarato lo stesso Grassadonia in conferenza stampa prepartita.
bonus
Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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