ESCLUSIVA PSB – Empoli, Parisi: “Ho tanta voglia di imparare. Dionisi persona speciale”

FABIANO PARISI EMPOLI – Rivelazione che, partita dopo partita, diventa sempre più certezza. Fabiano Parisi è entrato nel mondo Empoli in punta di piedi ma, con poche parole e tanta qualità, ha rubato l’occhio dell’allenatore Alessio Dionisi e degli appassionati che gravitano attorno al campionato cadetto. Diciassette presenze in campionato condite da un gol e due assist hanno reso il classe 2000 una risorsa preziosa della squadra più completa e talentuosa del torneo. Raggiunto in esclusiva dai nostri microfoni, queste le dichiarazioni del talentuoso terzino sinistro.

Nonostante questa sia la tua prima stagione in Serie B, il tuo modo di stare in campo è talmente esplosivo e propositivo da consegnare all’esterno la percezione di un calciatore che non accusa il livello della categoria. Immaginavi un impatto così positivo con la cadetteria?

“Sapevo cosa volesse dire giocare in Serie B, nonostante tutto sono riuscito a esprimere il mio gioco e il mio modo di fare, perché sono un ragazzo giovane e ho tanta voglia di imparare. Grazie alla mia personalità, ho avuto modo di dimostrare anche in questa categoria le caratteristiche che mi contraddistinguono”.

Sei protagonista nella squadra meritatamente capolista, segnale della notevole fiducia che il tecnico ripone nei tuoi confronti e della bontà delle prestazioni che stai offrendo. Chi è per te Alessio Dionisi e che rapporto c’è tra di voi?

“Il mister è una persona speciale, soprattutto con i giovani ci sa fare. Mi sto trovando molto bene e a mio agio. Siamo un gruppo compatto, questo è un altro merito dell’allenatore, grazie a lui siamo riusciti ad amalgamarci in questa maniera. Siamo ragazzi seri e determinati”.

Pochi si aspettavano un Empoli in grado di dominare la Serie B sicuramente più competitiva degli ultimi anni. Come state vivendo all’interno dello spogliatoio questo status meritatamente acquisito, considerando che, tra i vari argomenti che fornite, siete la squadra più giovane della cadetteria?

“Essere il gruppo più giovane del campionato comporta la determinazione di cui parlavo prima, abbiamo tanta voglia di fare e dimostrare. Diamo il massimo ad ogni seduta di allenamento per mettere in difficoltà il mister e attirare l’attenzione”.

Con cinque partite ancora da giocare e un primato da difendere, come state gestendo l’ambizione di un obiettivo sempre più vicino e la necessità di restare sul pezzo, dato che Lecce e Salernitana non mollano?

“Siamo tranquilli, la testa è totalmente rivolta al campo. C’è tanta pressione, ma essendo giovani vogliamo dimostrare di cosa siamo in grado con tanta determinazione e caparbietà”.

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Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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