ESCLUSIVA PSB – Venezia, Fiordilino: “Siamo una squadra forte e sappiamo di poter raggiungere traguardi importanti. Le sensazioni sono positive”

ESCLUSIVA PSB VENEZIA FIORDILINO – Il netto processo di crescita che il Venezia ha avuto nel corso degli ultimi anni è sostanziale. Ciò è frutto senz’altro di serietà, organizzazione, programmazione e concretezza che questa società ha dimostrato di avere come punti cardine. La crescita totale, però, la si può percepire anche e soprattutto sul campo, dove l’orchestra diretta da Zanetti funziona egregiamente, basandosi su una moderna concezione del calcio, su chiari principi dinamici e sulla duttilità tattica. Uno dei più alti esponenti e rappresentanti di questa nuova concezione è Luca Fiordilino, divenuto ad oggi una delle colonne portati di questo club. Raggiunto in esclusiva dalla nostra redazione, ecco le sue parole:

Vorrei partire chiedendole una considerazione riguardo il girone d’andata del Venezia. Come valuta la strada intrapresa e, a priori, dove vi aspettavate di essere a questo punto della stagione?

Lo valuto positivamente il nostro percorso. Siamo partiti bene, mostrandoci fin da subito come una squadra competitiva. Abbiamo trovato continuità sia dal punto di vista dei risultati che della prestazioni. Gli obiettivi primari erano e sono quelli di raggiungere la salvezza il prima possibile e poi di pensare a una partita per volta.

Siete reduci da una striscia di 5 risultati utili consecutivi che vi ha proiettato di diritto al 6′ posto in classifica. La distanza dalla vetta è comunque minima. Dove può arrivare questa squadra?

Dobbiamo senz’altro proseguire sulla stessa lunghezza d’onda. Concentrazione, giusto approccio ad ogni match e umiltà devono essere le nostre prerogative. Il campionato di Serie B è molto insidioso e non ci possiamo permettere di fare progetti a lungo termine. Siamo una squadra forte e sappiamo di poter raggiungere traguardi importanti. Le sensazioni sono positive.

Venezia è una piazza importante e altrettanto importante ed elevato è il lavoro che questa società ha svolto e continua a svolgere su tutti i fronti. A dimostrazione di ciò vi è il fatto che, nel giro di due anni, gli obiettivi sul fronte calcistico sono radicalmente cambiati. Può un ragazzo, oltre al prestigio, ricavare da tali garanzie, in modo diretto, linfa vitale da trasformare poi in campo in rendimento ed incisività?

Poter contare su tali garanzie rende tutto più semplice. Il presidente e tutto il gruppo societario hanno svolto e continuano a svolgere un lavoro pazzesco, mettendoci nella migliore condizione possibile per far bene. Loro fanno tanti sacrifici e giustamente viene chiesto a noi di concretizzarli, per questo siamo fortemente intenzionati a ripagarli. Noi dobbiamo solo pensare a far bene in campo, concentrandoci su partita dopo partita.

Tecnica, dinamismo e una buona visione di gioco sono gli elementi cardine di Luca Fiordilino. Zanetti, allenatore molto intelligente e duttile sotto il profilo tattico e della lettura del match, quest’anno sta puntando molto su di lei, e le 22 presenze stagionali condite da 2 gol ne sono la conferma. Pensa che questa stagione possa esser quella della sua definitiva consacrazione? Parallelamente, quanto può un tecnico del genere essere decisivo nel suo processo di crescita?

E’ vero, quest’anno sto giocando molto e lo sto facendo sia da centrocampista centrale che da mezz’ala. Il mister mi sta dando tanta fiducia e ha avanzato di qualche metro la mia posizione in campo. Sono stato messo in condizione di far meglio sul fronte offensivo, chiedendomi intensità e inserimenti all’interno dell’area avversaria. Il nuovo ruolo mi piace molto e mi fa sentire molto più libero sotto il profilo tattico. Zanetti, attraverso le sue idee e la sua credibilità, mi sta aiutando molto a crescere, ma non so se questa possa esser o meno l’anno della mia consacrazione. Io cerco di dare sempre il massimo per il bene della gruppo.

Per rendimento, casalingo ed esterno, il Venezia si sta confermando una squadra molto equilibrata: 20 punti conquistati in casa, 18 in trasferta. Spesso si pensa alla mancanza di pubblico come ad una mancanza netta in termini di risultati e di cornice estetica. A mio avviso, però, il rovescio della medaglia mostra come giocare senza pubblico, soprattutto per i più giovani, può esser una pressione in meno. In termini prolifici, concreti, qual è la sua idea al riguardo?

Hai senz’altro ragione. Spesso la gente aumenta la pressione nei calciatori. Varia poi da persona a persona, si tratta soprattutto di considerazione soggettive. A mio avviso, entrare in uno stadio vuoto non è bello. Senti subito che manca qualcosa, la totalità del match la si può avere solo con la gente sugli spalti. Il calcio è fatto di tifosi. Il calcio senza pubblico non è calcio.

Vista la classifica non posso non chiederle: l’ambiente Venezia, in tutta la sua totalità, è concretamente pronto per fare il salto di categoria? In un’ipotetica classifica dei meriti, posiziona la sua squadra al cospetto delle big, oppure crede che vi manchi ancora qualcosa?

Manca davvero troppo per pensare ad un’ipotetica promozione. La classifica ci fa sicuramente guardare in alto e anche le sensazioni sono positive, ma dobbiamo restare umili. La nostra forza è il gruppo e la sua coralità. Procediamo spediti tutti insieme verso un unico obiettivo, siamo molto coesi e affiatati. Ci sono tante squadre competitive e la Serie B è un campionato troppo imprevedibile, dei risultati parleremo alla fine.

Quali sono i suoi obiettivi personali nel breve e nel lungo periodo?

Nel breve periodo sicuramente voglio continuare a far bene con e per questa squadra. Posso ancora migliorare tanto. Spero un giorno di poter coronare il sogno, che penso ogni giocatore abbia, di giocare in Serie A.

Adesso vi attende l’insidiosa sfida contro la Virtus Entella. Una squadra che, nonostante la deludente classifica, si è resa protagonista di buone prestazioni nelle ultime uscite. Che tipo di match ti aspetti?

Mi aspetto una gara complicata. La Serie B è un campionato insidioso che non regala niente. Noi non possiamo sottovalutare l’Entella. Si tratta di una squadra esperta, composta da giocatori che conoscono bene la categoria. Sicuramente ci metteranno in difficoltà, ma noi dobbiamo imporci attraverso la nostra filosofia. Giochiamo in casa, dobbiamo conquistare i 3 punti.

 

 

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Salve, sono Oriolo Demetrio. Ho ventidue anni e mi sono diplomato al Liceo Classico. Sono un grandissimo appassionato di sport e seguo in particolar modo il calcio. Seguo con molto interesse le questioni politiche, di cronaca e d'attualità che riguardano il nostro paese. Gioco a calcio livello dilettantistico nella squadra del mio paese e sono un assiduo frequentatore della palestra. Ossessionato dalla letteratura, mi cimento nella scrittura di tutto ciò che i miei occhi e i miei sentimenti captano. Amo scrivere per rifugiarmi in posti da me creati.

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