ESCLUSIVA PSB – Giannitti: “Il Frosinone lotterà fino all’ultima giornata per il secondo posto. Impressionato da Italiano, Dionisi e Canotto. Sui rumors…”

ESCLUSIVA PSB GIANNITTI –  La nostra redazione ha contattato in esclusiva Marco Giannitti, ex calciatore, di ruolo portiere, ed attualmente direttore sportivo ed osservatore calcistico. Da responsabile dell’area tecnica del Frosinone, in particolare, ha conquistato tre promozioni in appena cinque anni contribuendo a scrivere pagine indelebili nella storia del club e della città ciociara che difficilmente dimenticheranno il florido quinquennio 2013-2018. Giannitti vanta, inoltre, il pregevole record dell’essere riuscito a conquistare la promozione in tutte le categorie, partendo dalla Serie D fino ad arrivare alla massima serie. Con lui abbiamo parlato a 360 gradi di quanto accaduto nell’ultimo turno del torneo cadetto soffermandoci, inoltre, su diversi altri temi di rilievo in vista dell’infuocato rush finale che ci attende.

Al netto dello straripante Benevento già promosso in massima serie con sette turni d’anticipo, quello attuale è sicuramente uno dei tornei cadetti più avvincenti dell’ultimo decennio. Al secondo posto troviamo al momento il Crotone che, dopo aver battuto proprio i sanniti allo Scida Venerdì scorso, ha consolidato la seconda posizione. Alle sue spalle risalgono Pordenone e Frosinone, vittoriosi rispettivamente contro Perugia e Spezia, mentre rallentano Cittadella e, per l’appunto, i liguri di Italiano. Crede che i pitagorici siano destinati al salto di categoria per qualità ed esperienza del proprio organico oppure pensa che le altre riusciranno ad insidiare la corsa della squadra di Stroppa fino alla fine?

“Credo che il Crotone abbia senza dubbio una rosa importante per ambire al salto di categoria diretto però è anche vero che dietro ai pitagorici c’è un gruppetto di 4/5 squadre che possono dire la loro fine alla fine. E’ ancora tutto aperto e sarà un finale di campionato bellissimo ed incandescente in cui ci si giocherà tutto. I giochi per il secondo posto sono tutt’altro che chiusi e penso resterà tutto in bilico fino al novantesimo minuto dell’ultima giornata anche perchè ci sono ancora diversi scontri diretti da giocare che potrebbero potenzialmente incidere in maniera decisiva sulla classifica finale”.

In particolare, soffermandoci sul “suo” Frosinone, possiamo notare come i ciociari siano riusciti a rialzarsi dopo una ripresa di torneo da incubo (appena un punto nelle prime tre gare dopo la ripresa), aggiudicandosi il vitale scontro diretto contro la squadra di Italiano, dando segnali di ripresa dal punto di vista offensivo e dimostrando di aver ritrovato quella solidità difensiva che aveva fatto le fortune dei canarini fino alla sospensione del campionato ma che, a mio avviso, ultimamente era venuta a mancare. Fermo restando che come detto i giochi siano ancora apertissimi, si aspettava forse di più dal campionato dei laziali?

“Sono tutti ragazzi che conosco personalmente ed a cui voglio molto bene perchè oltre ad esserci tolti delle grandi soddisfazioni dal punto di vista sportivo, abbiamo instaurato un bellissimo rapporto anche sotto il profilo umano. Conoscendoli, ti dico che fino all’ultimo ci saranno e proveranno a prendersi la seconda posizione con grande voglia e determinazione. Per quanto riguarda il torneo disputato finora dai giallazzurri, credo che il problema sia stata la parte iniziale di stagione, durante la quale il progetto tattico non era consono agli interpreti presenti in rosa. Nesta lo ha capito e, dopo aver cambiato modulo, si è rivisto il vero Frosinone. Quel Frosinone che tutti conosciamo e che negli ultimi anni ha consentito al club ed alla città ciociara di raggiungere traguardi straordinari”.

Apertissima anche la lotta playoff con tantissime squadre a caccia di un piazzamento utile per qualificarsi agli spareggi promozione: a parte le solite note, quale potenziale outsider crede possa sorprendere nel mini torneo post regular season?

“Il bello del campionato di Serie B è che con un mini filotto di 2/3 risultati positivi è possibile invertire la rotta in positivo o in negativo e passare dalla parte destra a quella sinistra della classifica, e viceversa, in un batter d’occhio visto quanto sia ristretta la distanza tra le varie compagini cadette. Un esempio è il Pisa che in poche settimane è passata dall’obiettivo di mantenere la categoria e quello di puntare ad un piazzamento playoff. Conoscendo le dinamiche degli spareggi promozione, avendoli vinti per fortuna due volte negli ultimi anni, ti dico che chi si presenta magari sotto traccia e sulle ali dell’entusiasmo potrebbe rivelarsi una sorpresa. Occhio perciò a quelle squadre che magari riescono ad agganciare il treno playoff nelle ultime giornate: la consapevolezza di aver già disputato un grande torneo e la spensieratezza nell’affrontare i successivi appuntamenti spesso si rivelano delle ottime credenziali. I neroazzurri di D’Angelo, in tal senso, potrebbero sorprendere”.

Chiudiamo l’analisi della graduatoria soffermandoci sulla bagarre per evitare la retrocessione che fino a qualche settimana fa pareva un discorso semi chiuso ma che, ad oggi, pare essersi riaperto. Nell’ultimo turno pesante vittoria dell’Ascoli a Cosenza e della Cremonese sul Pescara, mentre il Trapani batte in extremis un Livorno ormai rassegnato ed afflitto dalle note vicende societarie. Deludente ancora una volta la Juve Stabia che, in superiorità numerica per quasi 90 minuti, cade di misura a Salerno. Quale risultato l’ha sorpresa di più? Chi pensa riuscirà a salvarsi e chi crede, invece, rischi maggiormente?

“Mi rifaccio a quanto affermato per la lotta promozione perchè anche per quanto concerne il discorso salvezza sono diverse le squadre coinvolte. In questo momento il trend negativo lo sta avendo, a sorpresa, la Juve Stabia perchè fino a prima del lockdown la squadra di Caserta aveva espresso un ottimo calcio ottenendo anche dei risultati con pieno merito. Escluso il Livorno, anche per il mantenimento della categoria sarà lotta serrata fino alla fine e bisognerà valutare come le diverse squadre arriveranno a giocarsi gli ultimi appuntamenti dal punto di vista fisico ed emotivo, visto che ci sarà da buttare il cuore oltre l’ostacolo. Tra quelle che hai citato la Cremonese la reputo come la meno a rischio perchè ha una rosa lunga ed importante con giocatori che possono fare la differenza da un momento all’altro nell’arco di un match. L’avvento di Bisoli ha ridato all’ambiente ed ai giocatori la giusta serenità in vista del rush finale. Ma ripeto, anche qui si deciderà tutto all’ultima giornata”.

Concentrandoci, invece, sui temi caldi delle ultime ore è di ieri la notizia che il Pescara ha esonerato Legrottaglie e che cambierà nuovamente allenatore in vista del rush finale di campionato. E’ l’ennesima panchina a saltare in questa stagione, la seconda a seguito del lockdown dopo quella di Abascal ad Ascoli. Quanto è difficile decidere di cambiare guida tecnica a così poche giornate dalla fine? Se dovesse affidare la panchina del suo club ad uno degli allenatori emergenti attualmente operanti in cadetteria, su chi punterebbe?

“Nei miei trascorsi, sono sempre stato dalla parte degli allenatori e del loro lavoro. Soprattutto a Frosinone, abbiamo sempre disputato dei campionati di alto livello e tale aspetto risulta essere di fondamentale importanza se si vogliono raggiungere dei risultati, in particolare in un torneo lungo e complesso come quello cadetto. Per quanto riguarda la scelta degli abruzzesi, credo che la società nel momento in cui abbia deciso di cambiare lo ha fatto con raziocinio e grande consapevolezza di ciò che fosse giusto fare per il bene della squadra. E’ difficile commentare dall’esterno un esonero ma conoscendo il Presidente Sebastiani ed il direttore sportivo Repetto, ai quali sono legato da un forte rapporto di stima professionale ed umana, se hanno optato per un cambiamento “disperato” nelle ultime giornate significa che probabilmente questa è la scelta giusta. Nessuno meglio di loro può dire cosa sia meglio o peggio per il Pescara vivendo quotidianamente in prima persona la realtà biancazzurra. Tra i tecnici emergenti che più hanno colpito, invece, dico Italiano che forse prima poteva essere una sorpresa ma che oggi rappresenta una certezza. Ho guardato anche con molta curiosità Dionisi del Venezia.”

Lei è inoltre un attento e stimato osservatore. Qual è il calciatore che l’ha maggiormente impressionata nell’attuale campionato e che ritiene sia destinato ad esplodere?

“Se dovessi considerare l’aspetto emotivo direi miliardi di volte tutti i ragazzi che oggi stanno a Frosinone, perchè umanamente sono rimasto molto legato a loro. Tralasciando l’aspetto umano e soffermandoci su quello tecnico, invece, sono sicuro che un giocatore come Canotto della Juve Stabia potrebbe recitare un ruolo da protagonista anche in realtà che puntano alla vittoria del campionato di Serie B. L’ho seguito spesso e mi ha incuriosito e posso dirti che da qui a breve potrebbe raggiungere livelli molto importanti”.

Per quanto riguarda Marco Giannitti oggi, invece, cosa ha fatto e sta facendo in questi mesi? La rivedremo presto all’opera dopo i cinque straordinari anni al Frosinone? Era stato accostato con insistenza a Spal e Cosenza…

“Si, ci sono stati apprezzamenti da parte di società di Serie B, e non solo. Fa piacere che anche una società di massima serie come la Spal pensi al sottoscritto per un ruolo tanto importante. E’ normale che poi ogni club è chiamato a fare delle scelte ma rimane la consapevolezza e l’orgoglio di essere finito sul taccuino dei vertici del club estense che hanno considerato positivo ed apprezzato il lavoro che ho svolto nell’arco della mia carriera. Le trattative si possono chiudere o meno, ma sono stato molto felice di apprendere che abbiano pensato a me nell’ottica di un potenziale processo di ricostruzione, un pò sulla falsa riga di quanto facemmo con ottimi risultati a Frosinone”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.