ESCLUSIVA PSB – Peduzzi (Monza-News.it): “Ai brianzoli manca uno zoccolo duro, oltre che un terminale offensivo di livello. Contro il Parma firmerei per un pari”

ESCLUSIVA MONZA PEDUZZI – Appena 9 punti nelle prime sette giornate di campionato, un bottino troppo magro per una squadra come il Monza reduce da un’attata, l’ultima, conclusasi in modo decisamente deludente con l’eliminazione nella semifinale playoff contro il Cittadella, e che ai nastri di partenza partiva, ancora una volta, come una delle maggiori accreditate alla promozione diretta. Il campionato è ancora lunghissimo e pertanto, non essendo nulla già stato deciso, il tempo dei verdetti definitivi appare ancora molto lontano. Tuttavia, è indubbio come dalla compagine brianzola ci si aspettasse tantissimo già dalle primissime battute del neonato torneo e, pertanto, le difficoltà riscontrate dalla truppa di Giovanni Stroppa forniscono degli interessanti spunti di riflessione.

Per analizzare l’avvio zoppicante dei biancorossi abbiamo raggiunto in esclusiva Stefano Peduzzi, direttore di Monza-News.it, il quale ci ha aiutato a fare il punto della situazione in casa brianzola.

La debacle di Lecce ha certificato il tanto complicato, quanto deludente, avvio di stagione del Monza, battuto 3-0 al “Via del Mare” dai salentini. La rete di Strefezza, giunta al termine di una prima frazione nel complesso abbastanza equilibrata, pare aver tagliato le gambe ai biancorossi, incapaci di reagire allo svantaggio nonostante una seconda ripresa tutta da giocare, nella quale però i padroni di casa hanno letteralmente dominato su tutti i fronti forti. Al netto dell’espulsione di Caldirola che ha tremendamente complicato i piani, credi che le principali difficoltà dei brianzoli riguardino l’aspetto mentale e caratteriale?

“Probabilmente si. La squadra sta lavorando duramente e non credo che sia di tipo fisico il problema del Monza. Questo è un gruppo che deve sbloccarsi da un punto di vista mentale, credere e capire di avere dei mezzi molto importanti. Serve, in questi casi, una vittoria pesante e domenica prossima c’è l’occasione giusta”.

A ciò, però, credo sia doveroso aggiungere anche un’analisi di natura tecnico-tattica. I problemi, in tal senso, esistono e sono palesi: da una difesa a tratti disastrosa, ad un centrocampo lento e poco brillante e dinamico, fino ad arrivare ad un attacco che trova i goal con il contagocce (7 reti all’attivo fin qui, solo il Pordenone ultimo ha fatto peggio). Come ti spieghi tutte queste difficoltà?

“Servono tempo e pazienza. Su Monza-News, nei giorni scorsi, abbiamo parlato della mancanza di uno zoccolo duro: ecco, se questa squadra avesse avuto un’ossatura già collaudata, probabilmente certi problemi non sarebbero emersi. Il leader della difesa è Marrone ed è arrivato l’ultimo giorno di mercato. Barberis, Mazzitelli e Valoti stanno recuperando da infortuni piuttosto lunghi. Là davanti, invece, manca un terminale offensivo forte, un rapinatore d’area di rigore. Eppure il Monza un anno fa aveva in mano un certo Coda…”.

A tal proposito, si legge di un possibile cambio modulo che potrebbe essere adottato da Stroppa: dall’amato 3-5-2, l’ex trainer del Crotone passerebbe ad uno schieramento a “4”, con il 4-3-1-2 che sembrerebbe poter rappresentare una delle soluzioni prese in considerazione. Pensi possa essere la veste tattica più adatta alle caratteristiche degli elementi presenti in rosa, tale da portare anche ad un cambio di rotta immediato in termini di certezze e risultati?

“Credo poco nei moduli, i punti li fai con i giocatori. Per me era inevitabile il ritorno alla difesa a 4 tanto cara a Berlusconi e Galliani. Con una difesa a 4 puoi attaccare anche con entrambi i terzini, con la difesa a 3 è complicato far salire un difensore in più. Vedremo se questa novità sarà già presentata contro il Parma”.

Il prossimo ostacolo, per l’appunto, si chiama Parma, altra compagine che era partita con ben altre ambizioni ad inizio stagione ma che sta, anch’essa, deludendo le aspettative. Che tipo di partita ti aspetti? Pensi, in caso di risultato positivo, possa essere la scintilla giusta per dare vita ad un “nuovo” torneo per i biancorossi?

“La vedo come una partita molto contratta con due grandi squadra in difficoltà. Non mi aspetto una bella partita. Non mi vergogno a dire che con i risultati negativi di questo periodo del Monza, firmerei per un pareggio”.

In caso contrario, invece, Stroppa rimarrebbe ugualmente saldo al timone della panchina biancorossa?

“Dopo 20 anni di giornalismo ho imparato a non dare mai nulla per scontato. Vedo un allenatore molto stimato dalla proprietà e che ha ancora un saldo di credito da parte dei tifosi. Siamo ancora ad ottobre e c’è ancora un campionato da scrivere. A proposito di scrittura, il prossimo anno vi preannuncio che uscirà un nuovo libro sul Monza che sto preparando insieme all’amico Giulio Artesani. Speriamo davvero che il Monza quest’anno possa scrivere una pagina storica e cancellare la mia prima opera ‘E non andremo mai in serie A’…”.

 

22 anni, vivo e studio a Catanzaro. Amante a 360 gradi dello sport più bello del mondo: calcio internazionale, Serie A, B e C sono il mio ossigeno.

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