Brescia, vittoria contro il Cosenza: lo scontro diretto è delle Rondinelle

CRONACA BRESCIA COSENZA – Una vittoria fondamentale quella ottenuta questa sera dal Brescia, che ha superato per 2-0 il Cosenza tra le mura amiche. Un match che, nel primo tempo, offre qualche folata e nulla più: le Rondinelle provano a giocare il pallone, ma il Cosenza è compatto e applica bene il principio della riaggressione, dato che la volontà dei Lupi era quella di impedire alla squadra di Pep Clotet di mantenere eccessivamente il pallino del gioco. La compagine allenata da Roberto Occhiuzzi è molto disciplinata e organizzata, ma quando bisognava offendere quest’oggi ad essere mancata è stata la qualità in fase realizzativa, che ha impedito di affondare il colpo.

Nella ripresa le cose cambiano quando, al 49′, Bjarnason trova la rete del vantaggio con un colpo di testa: lasciato colpevolmente solo in area di rigore, il centrocampista islandese non sbaglia. Il Cosenza prova a reagire, ma il sodalizio calabrese, come detto in apertura, domina territorialmente la partita senza però essere realmente pericolosa. Il definitivo punto di rottura con l’equilibrio si palesa al 63′, quando Corsi viene espulso per somma di ammonizioni. Da quel momento il Cosenza perde distanze e lucidità, il Brescia trova il rapporto con il solito Ayé e riesce ad amministrare il 2-0, nonostante il brio portato da Carretta ai rossoblu e una nitida occasione avuta da Gliozzi al 92′. Nonostante il risultato negativo e la classifica compromessa, il Cosenza dimostra per l’ennesima volta di non conoscere il significato del verbo mollare. Bene il Brescia, che trova tre punti fondamentali per respirare e abbandonare momentaneamente le zone caldissime della classifica.

Classe '96, Laureato Magistrale in Economia Aziendale con una tesi sulla Corporate Governance delle società calcistiche, italiano di nascita ma cittadinanza napoletana, appassionato di calcio a tal punto che la prima parola detta pare sia stata "Gol" invece di papà o mamma. Quando ho tempo scrivo, o almeno ci provo.

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