Criscitiello: “La Salernitana si inchina a Lotito insultato per anni, ma la piazza si allontani da certi atteggiamenti”

CRISCITIELLO SALERNITANA LOTITO – Il direttore di TMW Sportitalia Michele Criscitiello ha dedicato ampio spazio alla Salernitana nel consueto editoriale del lunedì.

“Oggi è il giorno della festa a Salerno. La serie A torna dopo 22 anni. La storia granata, nonostante un grande trasporto di pubblico, parla di molta serie B, tanta serie C e solo due fugaci apparizioni in serie A. La Salernitana si inchina a quel Presidente che, in questi anni, è stato insultato, contestato e invitato ad andare via dalla città. Alla fine ha avuto ragione lui. Lotito riporta Salerno dove nessuno era riuscito e state certi che, una volta andato in A, Claudione nazionale difficilmente perde la categoria come l’ultimo dei Crotone. Per Salerno si preannunciano anni belli. Oggi l’ultimo sforzo. Arriva una promozione, alla vigilia, anche inaspettata. Castori, però, è stato bravo. Fabiani anche. Il Lecce ha buttato la serie A diretta in casa con Spal e Cittadella. Un vero peccato anche perché la squadra di Corini sembra arrivare ai play off un po’ scoppiata fisicamente. Il Lecce, per la società, per i tifosi e per il progetto giovani di Corvino merita la promozione. Sarà dura ma bisogna provarci nei play off. E’ questo, però, il giorno della festa della Salernitana. Ma un avviso a Salerno va fatto: sono passati tanti anni ma la storia la ricordiamo tutti bene. Salerno dimostri di essere maturata e di meritare questa serie A. L’inizio, a promozione ancora da certificare, non è stato il massimo. Lo schifo che ha riguardato la figlia di Grassadonia non può essere liquidato con il classico “sono tre stupidi che non rappresentano una città”. Tre stupidi c’erano anche venerdì pomeriggio a rincorrere Manuel Parlato corrispondente di Sportitalia, il quale è dovuto fuggire per non essere aggredito e questa sera in diretta tv non riusciremo a raccontarvi la festa della città perché, per paura, nessun nostro giornalista vuole andare a Salerno. Gli sfottò, gli striscioni e gli insulti di campanile ci stanno e sono belli ma Salerno dimostri, per una volta, che certi atteggiamenti non sono una triste abitudine della tifoseria che ha molti sostenitori puliti e sportivi.”

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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