Rimonta da Serie A per il Brescia: Bisoli sigla il 2-3 che batte il Cosenza

COSENZA BRESCIA CRONACA – Allo stadio “San Vito-Marulla” il Cosenza ospita il Brescia capolista, ma in fase di flessione. I padroni di casa, la cui porta è inviolata nelle gare interne da 6 match, cominciano subito col piede sull’acceleratore e schiacciano gli avversari negli ultimi 35 metri. Dopo il primo squillo di Tutino, il cui bolide dalla distanza si rivela potente ma centrale, i Lupi Silani firmano un 2-0 da capogiro. Prima Bruccini sfrutta un colpo di testa a liberare centrale di Romagnoli e con la deviazione dello stesso sblocca il punteggio con un tiro da fuori e poi Embalo gira in rete di testa un cross al bacio dalla sinistra di Legittimo. La reazione delle Rondinelle è tutta nella conclusione di sinistro di Spalek alzata in corner da Perina e nella giocata di Torregrossa che scavalca il portiere e non trova la porta.

A inizio ripresa la squadra di Corini alza i giri del proprio motore e spezza l’imbattibilità casalinga di Perina grazie al secondo gol stagionale di Spalek, che da posizione dubbia piazza il tap-in vincente dopo una bella combinazione tra Ndoj Sabelli. Dopo il 2-1 la partita rallenta, ma gli ospiti, pur se non al massimo della condizione, continuano a cercare l’episodio per raddrizzare l’incontro. Questo giunge a 15 minuti dalla fine: su un cross deviato di SempriniTorregrossa anticipa la difesa e viene steso da Sciaudone. Sul dischetto si presenta Donnarumma, che piazza la sfera nell’angolino sinistro con una potenza inaudita e batte l’estremo difensore nonostante intuisca l’angolo. Ripristinata la parità, sono i ragazzi di Braglia ad avere la prima occasione di tornare in vantaggio ma il tentativo di Gennaro Tutino viene neutralizzato da Alfonso. In extremis, però, è il Brescia a segnare ancora: Torregrossa serve Donnarumma in area, il bomber vede l’inserimento di Bisoli e gli dà palla sulla corsa e il centrocampista sigla il 2-3 che manda in estasi i tifosi giunti fino in Calabria.

Si tratta di una vittoria fondamentale per la lotta promozione, contro un avversario che ha dimostrato una volta di più il proprio spessore ma ha dovuto capitolare proprio nel finale. Resta il rammarico per il doppio vantaggio sprecato e la consapevolezza che la squadra lombarda è fatta della pasta giusta per centrare la A.

Studente di filosofia a 360 gradi, convinto che lo sport ed il calcio forniscano una chiave di lettura per interpretare la vita. Appassionato di scrittura, in qualsiasi sua forma, convinto che ogni campo da gioco sia terreno fertile per la letteratura.

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