utenti connessi
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara
Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images - Via One Football

Il Presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Tv6 in cui ha parlato della partita con la Reggiana e della stagione biancazzurra.

Con la vittoria contro la Reggiana, la squadra di Giorgio Gorgone è scappata dall'ultimo posto e si è messa in diciottesima piazza. Ora la salvezza è a soli due punti di distanza e nelle ultime 5 giornate il Pescara avrà la possibilià di raggiungere una tanto difficile quanto sperata possibilità di restare in Serie B.

Daniele Sebastiani, Presidente del Pescara

Le parole del Presidente del Pescara

Di seguito le dichiarazioni di Daniele Sebastiani riportate da TMW:

Presidente, che partita è stata quella del Pescara?
“Hai detto bene, hai detto tutto tu. Il Pescara credo abbia fatto una grandissima partita: fino ai primi 70 minuti potevamo legittimare il vantaggio con più di due gol".

Nel finale però qualche rischio c’è stato…
“Sì, abbiamo rischiato qualcosa e ci siamo un pochettino impauriti con quelle palle messe dentro la nostra area. Però poi è uscita fuori la giocata e Meazzi davanti alla porta non sbaglia".

Una vittoria importante anche considerando le difficoltà della squadra?
“Siamo felici perché questi ragazzi meritano tutto questo, nonostante la grande emergenza che abbiamo. Sono stati bravi tutti: chi ha giocato e chi è entrato ha dato una grande mano".

Episodi arbitrali che hanno fatto discutere…
“Questa volta la fortuna è stata dalla nostra parte. Era talmente evidente che non c’era rigore e che c’era fallo, come dicevi prima. Però nel frattempo ci siamo beccati anche l’ammonizione di Insigne: in queste situazioni andrebbero riviste certe cose, non è giusto che uno venga ammonito quando protesta per una cosa giusta".

Che squadra è oggi il Pescara?
“È una squadra quadrata, con tanti giocatori bravi e qualcuno sopra la media. Ma soprattutto è un gruppo compatto, una buona squadra che può giocarsela con tutti".

Sabato arriva la Sampdoria: che gara si aspetta?
“Arriverà una delle deluse del campionato, perché la Samp non era partita per fare questo tipo di stagione. Però noi non abbiamo fatto niente".

In che senso?
“Siamo ancora lì dietro e dobbiamo guardare queste ultime cinque partite con il sangue agli occhi. Tutti quanti – piazza, tifosi, stampa, società – e soprattutto i ragazzi meritano di mantenere questa categoria".