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Mattia Grassani, avvocato esperto di diritto sportivo, è intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport soffermandosi sulla delicata vicenda relativa alle presunte plusvalenze fittizie che vede coinvolte anche tre società cadette: Genoa, Parma e Pisa.



Queste - riprese da ParmaLive.com - le sue dichiarazioni:



"L'elemento di novità è che la Procura federale ritiene di aver rinvenuto la cosiddetta pistola fumante. La prova che i valori attribuiti ai giocatori non fossero ancorati esclusivamente a valutazioni tecnico-sportive, ma assolvessero alla finalità di 'aggiustare' i bilanci. La 'pistola fumante' consiste, ovviamente, nelle intercettazioni - telefoniche e ambientali - captate dalla procura della Repubblica di Torino e trasferite all’organo inquirente federale, nonché in alcuni documenti rinvenuti in occasione degli accessi presso gli uffici del club bianconero".