utenti connessi


Gennaro Tutino, attaccante dell'Avellino, ha offerto alcune considerazioni in merito alla partita contro il Palermo. Offerte a Contatto Sport su Prima Tivvù, riprendiamo le sue parole da tuttoavellino.it:



Pareggio - "Siamo rammaricati per il 2-2 contro il Palermo, perchè è stata una partita giocata benissimo, contro una squadra tra le più attrezzate della categoria. Credo che avremmo meritato la vittoria, io ho avuto una chance per chiudere la partita a inizio secondo tempo, non ci sono riuscito. C'è rammarico e delusione. Ma la prestazione è positiva".



Squadra - "lo credo che abbiamo ampi margini di miglioramento, stiamo lavorando forte. Come avete visto, abbiamo anche modo di difendere, andando uomo su uomo. Quello che voglio sottolineare è che siamo una grande famiglia, un grande gruppo, perchè anche chi è entrato e gioca meno, ha dato una grande mano per arrivare a prenderci questo 2-2. Oltre all'aspetto tattico, volevo sottolineare questo".



Gol che manca - "Sono convinto che il gol arriverà, la squadra mi supporta, stiamo lavorando. Ripeto, mi dispiace per il gol sbagliato contro il Palermo, mi rifarò".



Rosso non dato a Bani - "Era già ammonito, l'ho saltato netto, se dai fallo è giallo e quindi espulso. Il loro rigore è una roba inesistente. Diciamo che che non perdere questa partita, dopo questi episodi, è tanta roba".



Condizione - "Mi sento abbastanza bene, più potente nelle gambe anche sugli scatti lunghi, sono quasi vicino alla mia forma migliore" Di nuovo il gol sbagliato: "E' un gol da fare, però in uscita, mi sono visto Joronen addosso, che è bello grosso. Ho provato a saltarlo e ho sbagliato. Potevo calciare prima, vero".



Tifosi - "So la gente quanto si aspetta da me. Non sto nell'ansia di fare gol, questo no. Ma l'unica cosa che mi preme è iniziare a fare gol per il club, il mister che mi ha voluto, i tifosi che mi sostengono sempre".



Curva - "Quando entri in campo e vedi questa Curva è stato bellissimo. Avere questo tifo, uno stadio così caldo, è davvero bellissimo. Giocare in casa, con questi tifosi, deve essere la nostra forza, è lì dove dobbiamo costruire la nostra salvezza"



Ritorno - "Il club mi ha voluto a tutti i costi, le chiamate del presidente, del mister, del direttore Aiello, mi hanno convinto a tornare qui. Giocare in una piazza del genere ti fa sentire calciatore".