utenti connessi
Maurizio Setti, ex presidente Hellas Verona
Alessandro Sabattini/Getty Images - Via One Football

Maurizio Setti, ex presidente dell'Hellas Verona, nell'ultima intervista rilasciata ha analizzato l'operato di Presidio e la retrocessione in Serie B. Rilasciate a Il Corriere di Verona, riprendiamo le sue parole da tggialloblu.telenuovo.it.

L'analisi di Setti

Retrocessione - «L’ho vissuta malissimo. Sono un tifoso e un abbonato del Verona. Vederlo retrocedere, e in questo modo, mi ha fatto male. È una sofferenza».

Presidio Investors: «Non abbiamo più nessun rapporto. Non è vero che Presidio ha versato 120 milioni per comprare il Verona. Magari avessi incassato quella somma».

Il rapporto - «Mi avevano fatto un contratto perché ritenevano di avere bisogno della mia esperienza. Poi hanno cambiato idea. Sono convinto che avrei potuto dare un apporto utile in questa stagione, magari aiutando la squadra a raggiungere la salvezza».

Il modello Verona

Modello Verona - «Le plusvalenze collimano con i risultati se le fai con logica. Ho visto tanti, troppi errori».

Progetto - «Ho venduto l’Hellas a Presidio perché mi era stato promesso che avrebbero immesso molti più capitali nel club, non se n’è fatto nulla».

Situazione economica - «Quando ho venduto la società era sana, altrimenti Presidio non l’avrebbe comprata».

Deutsche Bank nella gestione del club? - «L’Hellas sarebbe suo? È una bufala».

Rifarei tutto? - «Sì, senza dubbio. Verona è una città meravigliosa dove fare calcio. Il 2 giugno 2019, il 2-0 al Cittadella nella finale playoff, il ricordo più bello. Una serata indimenticabile».