ESCLUSIVA PSB - Partenza (DAZN): "Sottil carismatico, ha cambiato testa all'Ascoli. Pescara? Da ricostruire l'aspetto psicologico"
ESCLUSIVA FEDERICA PARTENZA DAZN - Con la Serie B che settimana dopo settimana accresce in termini di valore assoluto, il veicolo principale di trasmissione della cadetteria, DAZN, è chiamato ad un lavoro egregio ed i risultati in termini di qualità del prodotto sono massimi. Uno degli emblemi del team DAZN è la bordocampista che segue da vicino le sorti dell’Ascoli, Federica Partenza, intervistata in esclusiva ai nostri microfoni.
Federica partiamo dal Pescara: Breda sta facendo meglio di Oddo ma la classifica è deficitaria: cosa non sta andando?
“I tifosi ovviamente non sono contentissimi dei risultati e ciò che più lamentano è che il Delfino non sia più propositivo come aveva abituato nelle passate stagioni. In campo ci si arrampica e credo che ci siano aspetti legati alla mentalità della squadra che ad oggi non è quella adeguata: nell’ultima partita non ho visto voglia di essere in campo e di ottenere il risultato. L’attacco è risultato sterile ed il centrocampo è stato di molto sottotono. Con il livello che la corsa alla salvezza ha imposto inizio a temere un po’ per la retrocessione del Delfino: qualche settimana fa non ero di questo avviso ma il mercato di gennaio, ad una settimana dal termine, non ha portato benefici ed in una sessione come quella invernale colpi da 90 non se ne possono fare. Credo che ci sia da ricostruire l’aspetto psicologico”.
In autunno si parlava moltissimo di una cessione del Pescara che a tratti sembrava vicina: questa situazione può aver influito in qualche modo?
“Per alcuni giorni se ne parlava davvero tanto e l’arrivo di una nuova proprietà sembrava imminente. Applicando questa situazione alla dimensione psicologica della squadra prima citata credo che ciò sia deleterio perché il Presidente deve fungere da punto di riferimento e quando questa figura vacilla un po’ dal punto di vista mentale ti prende”.
Situazione diversa, invece, ad Ascoli con gli arrivi quasi in contemporanea di Polito e Sottil che hanno rimesso in carreggiata i marchigiani.
“La mentalità che non vedo a Pescara l’ho vista invece ad Ascoli nella persona di Sottil: il Mister in campo è un qualcosa di straordinario, un mental coach per la squadra. Carica i ragazzi da prima della gara, non si perde nulla sin dal riscaldamento, cura tutti i dettagli ed è il primo a crederci anche quando il risultato è negativo. I calciatori lo seguono e questo fa la differenza”.
L’Ascoli ha agito sul mercato puntando molto sulla qualità: quanto questa caratteristica sarà importante, mixata al carattere di Sottil e Polito, per la corsa alla salvezza?
“Circondarsi di personaggi carichi e carismatici incide molto sulla squadra: Sottil crede in tutti gli effettivi che lo circondano. Da bordocampo vedo come per 90 minuti il Mister non smetta un attimo di rivolgersi al suo vice ed al suo staff, per far capire quanto il lavoro sia svolto all’unisono. Questo aspetto alla lunga porterà risultati perché l’Ascoli ora ha cambiato testa: è dentro ad ogni partita e ci resta per 90 minuti. Sottil ed il suo vice costituiscono un’unica figura ed i calciatori li seguono passo dopo passo ed il carisma che arriva dalla panchina è percepito in modo positivo dai giocatori in campo.
Il Mister dell’Ascoli, a differenza di altri tecnici visti a bordocampo, ha sempre una parola positiva per i suoi ragazzi anche quando ci sono tanti errori di misura o nei contrasti. A Sabiri, ad esempio, urla spesso: ‘Dai che te li mangi’, dimostrazione che punta tantissimo sull’ex Paderborn così come su Kragl”.
Chiusura su Colombo: cosa ti aspetti dalla sua avventura alla Cremonese?
“Credo che nell’eterno doppio filone tra il restare in una big in A ma non giocare o scendere di categoria per accumulare minutaggio Colombo abbia fatto bene a scegliere la seconda strada. Avrà la possibilità di mettersi in mostra e sono convinta che se mostrerà tutte le qualità che ha ci sono i presupposti per una bella carriera”.